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Santa Maria arriva la farmacia,
aperto il bando regionale
Bonaldi: “Risposta alle esigenze dei cittadini”

Santa Maria, arriva la farmacia. Il tanto atteso presidio potrebbe aprire presto nel quartiere grazie all’apertura di un bando regionale per 343 nuove sedi farmaceutiche, che darà la possibilità ai privati di aprire una farmacia. E c’è da scommettere che privati interessati all’apertura di un presidio non tarderanno ad arrivare. Una risposta positiva, quindi, alle attese degli abitanti del quartiere che da tempo chiedevano un presidio sanitario nella zona.

«Un’ opportunità  – afferma il sindaco Stefania Bonaldi – per la città di Crema che da tempo aveva espresso questa  esigenza. Purtroppo, come ho avuto modo di spiegare durante i vari incontri con gli abitanti dei quartieri, l’assegnazione delle farmacie non spetta all’amministrazione comunale, ma alla Regione che, in base alla normativa, procede a seconda del numero di abitanti. Sapevamo pertanto che era possibile aggiungere una farmacia in città e questo bando, con l’inserimento della farmacia nella  zona  di Santa Maria, conferma la necessità espressa dal  nostro territorio cui la Regione ha dato risposta».

Il bando, approvato dalla Direzione Generale Sanità della Regione Lombardia, riguarda gli esercizi privati. Sono escluse le farmacie comunali. Ciascun comune sulla base dei dati Istat sulla popolazione residente al 31 dicembre 2010  ha  individuato le nuove sedi farmaceutiche disponibili nel proprio territorio inviando i dati alla Regione che ha provveduto a bandire il concorso straordinario per soli titoli per la copertura delle sedi farmaceutiche di nuova istituzione e per quelle vacanti.

«Mi auguro – conclude  il sindaco – che i privati approfittino di  questa occasione straordinaria. Da più parti, ci era pervenuta la  richiesta di aggiungere in città presidi sanitari e farmaceutici. La   domanda poteva essere inoltrata per una sola farmacia e già l’amministrazione Bruttomesso aveva individuato la zona di Santa Maria, scelta che anche noi confermiamo, in quanto è noto che il    quartiere è fortemente penalizzato dalla presenza della barriera ferroviaria, al punto che molti abitanti preferiscono recarsi alla farmacia di Pianengo. Con la realizzazione di una nuova farmacia   in loco dunque si  risolverebbe un problema specifico di una zona i  cui benefici ricadono, tuttavia, su tutta la città».

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