Economia
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L’anno nero del lavoro in Provincia
Cassa integrazione a livelli record
Qualcuno se ne preoccupa?

AGGIORNAMENTO – Siamo quelli che, nell’intera Lombardia, hanno visto peggiorare di più la situazione. In provincia di Cremona il sistema-lavoro mette in luce ancora una volta le sue grandi difficoltà. L’ultimo segnale arriva dalla cassa integrazione, che fa registrare una crescita (purtroppo) da primato: +32,29% rispetto all’anno scorso, nessuno come noi in regione. Secondo i calcoli fatti da uffici Cgil su dati Inps, l’incremento più elevato, dalle nostre parti, è nel commercio: +72,89%. Dietro, c’è il +48,59% dell’artigianato.

Il territorio fatica a rialzare la testa. Ognuno deve fare la sua parte. Necessario ragionare con uno sguardo che superi criticità e interessi di singoli settori, al fine di mettere sul tavolo interventi pianificati (pure sul lungo periodo) capaci di favorire il rilancio. Non è facile. La crisi ha radici lontane (e internazionali). Per uscire da una condizione del genere, però, bisogna muoversi in modo organizzato, coinvolgendo tutte le aree competenti, anche a livello locale.

CASSA INTEGRAZIONE E VARIAZIONE PERCENTUALE

Ecco quindi altri dati da allarme. Arrivano dopo il record raggiunto con i licenziamenti (in dieci mesi già ampiamente superati i complessivi di 2011, 2010 e 2009: leggi l’articolo) e dopo il quadro tutt’altro che rassicurante fornito dall’ultima indagine del Sistema informativo Excelsior, con la sua stima di almeno altri 200 posti di lavoro dipendente in fumo entro la fine dell’anno nel Cremonese (bisogna poi sommare gli interinali, non presi in considerazione). Stima alla quale va aggiunta la dettagliata analisi che parla di contratti sempre più precari (leggi l’articolo).

LE ORE AUTORIZZATE E IL TRISTE PRIMATO CREMONESE

Nella nostra provincia il totale delle ore di cassa integrazione autorizzate nel periodo gennaio-ottobre 2012 è pari a 6.704.082. Se ne contavano 5.067.754 nello stesso intervallo del 2011. Questi numeri ci mettono primo posto tra le province, s’è detto, per crescita percentuale di ore di cassa: Cremona (32,29%), Bergamo (25,90%), Mantova (24,46%), Lodi (19,39%), Sondrio (17,39%), Lecco (14,47%), Varese (12,99%). Poi ci sono Como (1,82%), Pavia (-3,00%), Brescia (-3,52%), Milano (-6,20%).

Michele Ferro

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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