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Operazione «El nino»,
38enne di Trescore in manette
per spaccio internazionale

Operazione «El nino»: in carcere G.Z., 38enne di Trescore Cremasco. Lo hanno arrestato i carabinieri che si sono presentati davanti alla sua porta di casa per condurlo nel penitenziario dove sconterà la pen. L’uomo, autotrasportatore, è stato condannato dalla Corte d’Appello di Milano a quattro anni ed otto mesi di reclusione per traffico internazionale di stupefacenti. All’epoca dei fatti (siamo nel 2003) il 38enne era residente a San Donato Milanese, ed era rimasto coinvolto in un maxi blitz che quattro anni dopo aveva portato in carcere ben 57 persone e permesso di sequestrare 380 chilogrammi di cocaina. L’operazione «El nino», condotta dai finanziari del Gico di Milano, aveva stroncato il narcotraffico di cocaina nei quartieri Barona, Niguarda-Affori e San Donato a Milano. Gli arresti, eseguiti oltre che in Lombardia anche in Veneto, Emilia Romangna, Liguria, Puglia e Sicilia, avevano permesso di mettere le manette ai polsi di uomini legati ad alcune famiglie della mafia siciliana e ‘ndrangheta calabrese.

Scriveva il Corriere della Sera nel maggio del 2007: «L’operazione, chiamata «El nino» e condotta dal nucleo di polizia tributaria della guardia di finanza ha concluso una lunga indagine che ha permesso di far luce su un pezzo di storia della criminalità meneghina smantellando diverse organizzazioni che da poco meno di dieci anni si spartivano il monopolio dello spaccio di cocaina alla Barona, a Niguarda-Affori e a San Donato, esercitando un controllo in stile militare del territorio, con vedette e staffette e una costante attività di intimidazione e pestaggi».

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