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Stalloni, acqua
e Scs, confronto
nella maggioranza

Riqualificazione degli Stalloni al vaglio della maggioranza. Dopo il via libera da parte della giunta regionale la maggioranza ha iniziato a confrontarsi sul progetto approvato dalla giunta del sindaco Stefania Bonaldi. Un confronto chiesto dalla Federazione della sinistra che fin dall’inizio si era espressa in modo contrario alla riqualificazione dell’area come presentata dal sindaco e dal suo esecutivo.

Un primo confronto è arrivato l’altra sera in una riunione, dove tra i temi, oltre agli Stalloni,  i consiglieri si sono confrontati anche sulla mission di Gianfranco Ervin a Scs Servizi Locali e sulla questione della privatizzazione dell’acqua approvata dal Cda dell’Ato ed osteggiata da gran parte del territorio e dai comitati.

LA RIQUALIFICAZIONE DEGLI STALLONI

Un altro confronto di maggioranza è già fissato per il prossimo 13 novembre. All’ordine del giorno proprio la riqualificazione degli Stalloni. «Come Federazione della sinistra – spiega Piergiuseppe Bettenzoli – ci siamo espressi in modo contrario, ma non è detto che non possiamo cambiare idea. Quello che non ci era piaciuto era la mancanza di coinvolgimento: la decisione era stata presa della giunta in fretta e furia senza chiedere pareri. Ora abbiamo chiesto un confronto: magari con la condivisione ci rendiamo conto che il progetto è buono, anche perchè il nostro non è un no a prescindere».

LA NOMINA DI GIANFRANCO ERVIN

Lo stesso vale per la nomina di Gianfranco Ervin come amministratore unico di Scs Servizi Locali. «Il centrodestra non condivide la nomina, noi non abbiamo nulla contro la persona, ma vogliamo sapere quale è il suo mandato. Vogliamo sapere cosa farà di una società che è fallita. La porterà alla liquidazione? Ci sarà un piano di risanamento? Di chi sono le responsabilità di questo tracollo? Questo noi abbiamo chiesto di conoscere. Chiaro non siamo contrari alla nomina di Ervin, non crediamo come dice il centrodestra che non abbia competenze, vogliamo solo sapere e capire cosa intende fare».

L’ACQUA PUBBLICA

Confronto anche sulla tanto dibattuta questione dell’acqua pubblica. Dopo l’approvazione da parte del Cda dell’Ato della società mista, le prese di posizione anche da parte del sindaco Stefania Bonaldi non sono mancate. Prima una lettera al Cda per cercare di bloccare il voto, poi con gli altri sindaci del centrosinistra, il ricorso al Tar. Ma la Federazione della sinistra vuole di più. Vuole una presa di posizione non solo dal punto di vista giuridico, ma anche da quello politico. «Chiediamo un consiglio comunale aperto, che coinvolta tutte le forze politiche, i sindaci e i comitati. Il Cremasco deve dire chiaramente che è contrario e che non possono decidere tutto a Cremona, senza ascoltare la nostra voce», sottolinea Bettenzoli.

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