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Centro culturale arabo,
privati pronti a vendere
la propria area per realizzarlo

Centro culturale arabo, la giunta ne ha parlato con i residenti di Ombriano. Il confronto c’è stato. Venerdì sera. Un incontro già programmato da tempo, e non fatto appositamente per discutere del centro culturale arabo chiesto dalla comunità islamica, che potrebbe sorgere a Ombriano. A confrontarsi con i cittadini, come promesso in campagna elettorale, per mantenere un filo diretto con i cittadini. Col sindaco Stefania Bonaldi gli assessori Fabio Bergamaschi, Paola Vailati e Morena Saltini.

IL LUOGO DI PREGHIERA PER I MUSULMANI A OMBRIANO

Tanti i temi trattati, tra le quali inevitabilmente quello relativo al luogo per la preghiera dei musulmani. «Ho voluto ribadire le precisazioni già evidenziate nei giorni scorsi e cioè che si tratta di una sala di preghiera di 200 metri quadrati e non di una moschea, per una comunità presente da oltre 20 anni sul nostro territorio, che la normativa regionale prevede che l’area venga classificata come area di culto, che non sono precisi oneri a carico dell’amministrazione e che nessuna decisione rispetto alla individuazione dell’area è già stata assunta», spiega il sindaco Bonaldi, che ha ribadito di aver avuto in questo ultimo periodo contatti  con privati disposti ad affittare o vendere aree per questa destinazione d’uso.

«Diversi abitanti di via Pagliari – sottolinea il sindaco – hanno ribadito in maniera anche decisa, ma sempre civile, la loro contrarietà rispetto ad una localizzazione, assolutamente eventuale, in quella zona. Questo per ragioni legate alla densità del quartiere, alla presenza in loco già della Sala del regno dei testimoni di Geova, alle problematiche legate alla viabilità nell’ipotesi, reale, di una significativa concentrazione di veicoli nei momenti di affluenza alla preghiera. Mi pare che, – aggiunge il sindaco – a prescindere dalle specifiche riflessioni rispetto all’ubicazione, sia comunque stato riconosciuto, da parte della maggioranza dei presenti, il diritto a professare il proprio culto da parte di persone di religione islamica, principio che come amministrazione comunale intendiamo ribadire con convinzione».

LA VIABILITA’ E LE INIZIATIVE NEL QUARTIERE

Durante l’incontro con i cittadini, è emersa anche una forte aspettativa dei residenti rispetto ad una maggiore attenzione alla mobilità nel quartiere. Sia quella ciclabile, con più sicurezza dei percorsi lungo viale Europa e in via Camporelle, sia quella veicolare. I cittadini hanno ribadito con forza la non opportunità di una bretella di collegamento fra via Ferrario e la Tangenziale, soluzione oggi prevista dal Pgt, ma che, secondo i residenti, implementerebbe il traffico da attraversamento in un quartiere già molto popoloso. Attese anche rispetto alla revisione dell’organizzazione del Miobus, alla presenza di un vigile di quartiere e alla vivacizzazione del quartiere anche sul piano delle iniziative commerciali, culturali e rivolte ai bambini. . “Iniziative per migliorare la vivibilità sono già allo studio – afferma Paola Vailati. Tra queste la biblioteca itinerante, un progetto messo a punto con la responsabile della biblioteca”. “Ho già incontrato le categorie commerciali – precisa Morena Saltini- e abbiamo già programmato alcune iniziative, come mercatini e bancarelle, da esportare dal centro alle periferie. Magari già sotto Natale”.

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