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Discarica di amianto,
nuovi sviluppi cremonesi
La Procura vuol sapere da Padovani
e Beati l’attendibilità dei rilievi Arpa

Sopra, a sinistra Padovani, a destra Beati (foto Sessa)

Il consigliere comunale del Popolo delle Libertà di Cremona Sergio Padovani, ex presidente della Commissione Ambiente e dirigente dell’Arpa, e probabilmente anche il responsabile dell’Arpa di Cremona Giampaolo Beati, saranno sentiti in Procura a Milano nei prossimi giorni per l’indagine giudiziaria sulla vicenda della discarica di amianto di Cappella Cantone. La notizia è del Corriere della Sera.

Gli inquirenti vogliono sapere da Padovani e da Beati l’attendibilità dei rilievi piezometrici eseguiti dall’Arpa di Cremona che hanno dato, di fatto, il via libera all’Autorizzazione Ambientale Integrata e il conseguente ok a Cavenord e al Gruppo Locatelli per la discarica di amianto. In particolare si apprende che fu proprio Padovani ad eseguire i rilievi piezometrici per stabilire la distanza tra il fondo della futura discarica di amianto di Cappella Cantone, progettata dalla Cavenord di Pierluca Locatelli, e la falda freatica. Ricordiamo che, come appare analizzando tutta la documentazione sulla discarica, i rilievi furono firmati da Giampaolo Beati ma realizzati da Padovani, all’epoca – tra l’altro – presidente della Commissione Ambiente del Comune di Cremona.

Gli inquirenti cercano di capire se i risultati sui livelli della falda rispetto alla discarica possano essere stati influenzati da pressioni di qualche tipo sui funzionari, da parte dei più stretti collaboratori di Locatelli, oppure se quei risultati erano attendibili.

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