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Amministratore di Scs Servizi Locali,
i sindaci propongono Soffiantini
o un membro del Cda di Scrp

Scs Servizi Locali torna a far discutere. Prima erano stati i rappresentanti del Movimento 5 Stelle a chiedere al sindaco di accelerare i tempi per la nomina dell’Amministratore Unico che dovrà guidare la società o al risanamento o ad una chiusura, ora sono i sindaci cremaschi a porre delle condizioni. A promuovere l’iniziativa, attraverso una lettera inviata ai soci e condivisa con altri primi cittadini, il sindaco di Spino d’Adda, Paolo Riccaboni.

Il sindaco di Spino d'Adda Paolo Riccaboni

E le condizioni, proprio dopo aver approvato la mozione del sindaco di Crema, Stefania Bonaldi, in merito alla necessità che siano i sindaci a decidere sulle nomine, riguardano l’Amministratore Unico. Il gruppo di sindaci è sceso quindi in campo per dire la sua e proporre una candidatura ‘interna’, che già conosce la società e le dinamiche per raggiungere gli obiettivi proposti.

L’intenzione, espressa anche in questi giorni dal sindaco Stefania Bonaldi, sarebbe quella di nominare come Amministratore Unico, Gianfranco Ervin. Ma la proposta pare non piace ai sindaci firmatari della lettera scritta da Riccaboni che ritengono “inaccettabili proposte unilaterali esterne, ancor più se provenienti da soggetti direttamente interessati, poiché sicuramente mancanti della caratteristica di ‘rappresentatività’ più volte richiamata”. Rappresentatività che ravvisano nel direttore generale di Scrp, Giovanni Soffiantini, oppure in uno dei consiglieri di Scrp, ” uniche possibilità che coniughino ‘professionalità’ e ‘rappresentatività’, celerità e incisività, nel perseguimento degli indirizzi più volte collegialmente espressi”. Quindi oltre a Soffiantini secondo i firmatari l’amministratore unico potrebbe essere scelto anche tra Giuseppe Tommaselli, Giovanni Belloni, Pietro Margheritti o Dino Martinazzoli.

La discussione sarà martedì sera.

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