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Presunte irregolarità
esposto di Sel contro il via libera
alla cava d’argilla nel Pianalto

Presunte irregolarità nel dare il via libera alla cava di argilla nel Pianalto di Melotta. Queste le motivazioni che hanno spinto i rappresentanti di Sel a presentare un esposto alla Procura della Repubblica di Crema perché accerti che tutto si sia svolto in maniera corretta. Anche se i rappresentanti di Sel, e in particolar modo, Alvaro Dellera, firmatario dell’esposto, sono convinti che qualcosa non vada.

A partire dal fatto che «la cava denominata A8, cioè la cava che dovrebbe sorgere tra Ticengo, Romanengo e Soncino è stata inserita nel Piano cave della Provincia di Cremona, dopo l’approvazione in Regione della revisone chiesta dalla Provincia. Questa – specifica Dellera – è una irregolarità perché così il giacimento non è stato sottoposto alla valutazione di incidenza».  A questo si aggiungerebbe il fatto, secondo Sel, che l’area individuata sarebbe tutta di un unico proprietario.

LUOGO UNICO E PROTETTO

L’eventuale cava, da tempo sta facendo discutere, avendo ottenuto il via libera di alcune amministrazioni coinvolte, ma non di altre come ad esempio quella di Romanengo che sempre si è battuta per la salvaguardia del sito protetto. Infatti, il giacimento, come sottolinea Dellera, dovrebbe sorgere in un luogo protetto da un serie di norme, non solo provinciali ma anche regionali ed europee.

«La questione che ci ha lasciato molto perplessi è che nessuno in Provincia, tra i consiglieri di maggioranza o minoranza ha mai sollevato questioni. L’unico è stato in Regione, Agostino Alloni, in VI Commissione e infatti lì l’insediamento non è stato approvato», aggiunge Dellera.

L’ESPOSTO ALLA PROCURA

«A questo punto, dopo mesi di lavoro nello studio di tutta la documentazione, abbiamo presentato l’esposto sperando, come già successo nel caso di alcune inedampienze che abbiamo riscontrato nel caso dei laghetti di cava, la procura dia luogo a procedere e inizia le indagini, Nell’altro caso ha attivato il corpo forestale», spiega Dellera.

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