Ultim'ora
88 Commenti

Moschea in città,
per la maggioranza
si può fare

Centro culturale islamico, per la maggioranza è sì. La commissione Ambiente e Territorio ha discusso oggi della richiesta inoltrata dalla comunità islamica del territorio che intende realizzare una moschea in città. Un luogo di culto che la comunità richiede agli amministratori di Crema per la quarta volta negli ultimi anni, Ma fino ad oggi la richiesta, arrivata sul tavolo delle ex amministrazioni, non ha incontrato il parere favorevole. Ma questa sembra la volta buona. Certo l’iter non sarà breve, ma un primo passo pare essere fatto. Oltre al favore di massima dei membri della giunta, sindaco Stefania Bonaldi in testa, la comunità islamica ha incontrato anche il sì della maggioranza rappresentata nella commissione Ambiente e Territorio.

«Oggi non c’è stata una determinazione vera e propria. – spiega l’assessore alla partita, Fabio Bergamaschi – Abbiamo presentato le due possibilità di insediamento del centro: o in via Rossignoli e Pagliari o nell’area Pip di Santa Maria. Queste sono le aree individuate, ma anche se dovesse arrivare il sì definitivo anche in Giunta, ci dovrà essere una variante al Pgt, quindi dovrà passare al vaglio del consiglio comunale», sottolinea Bergamaschi.

Queste le tempistiche, nel caso di un via libera definitivo

«Penso, come ha già avuto modo di dire anche il sindaco, che il diritto di avere un luogo di culto è un diritto riconosciuto a tutte le confessioni religiose e non vedo il motivo di un diniego solo per un pregiudizio. So che l’argomento è delicato, ma non penso ci sia nulla da temere a Crema. Le dinamiche e i rapporti con la comunità islamica sono stati molto corretti fino ad ora, quindi il concedere la possibilità di avere un luogo di culto non è un atto di buonismo, ma di buon senso. Fino ad ora le amministrazioni si sono limitate a concedere spazi per il Ramadan, ora è giusto concedere un luogo di culto. Inoltre – prosegue Bergamaschi – l’intervento sarebbe a carico della comunità islamica».

IL NO DELLA LEGA NORD

Non era presente in commissione il rappresentante della Lega Nord, Alberto Torazzi, ma il pensiero del Carroccio è stato espresso attraverso un comunicato a firma di Dino Losa, segretario cittadino. Il timore è che nel luogo di culto possano esserci infiltrazioni di terroristi. I rappresentanti della Lega Nord si dicono “per il fatto che la Giunta Bonaldi ritenga di interesse prioritario l’individuazione di un’area in cui consentire l’insediamento di un “Centro Culturale Arabo”, senza preventivamente preoccuparsi dell’esistenza di regolamentazioni e di accordi che favoriscano l’integrazione e la reciprocità di tali strutture di culto»

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

© Riproduzione riservata
Commenti