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“Casa dell’acqua”,
se ne parla da undici anni,
ma del progetto neanche l’ombra

Casa dell’acqua, undici anni di attesa e ancora non c’è. Questo è quanto lamenta il consigliere comunale di Servire il Cittadino Antonio Agazzi. In ben due occasioni, ricorda Agazzi, prima col sindaco Claudio Ceravolo nel 2003, e poi col sindaco Bruno Bruttomesso nel 2011, il consiglio comunale aveva approvato all’unanimità mozioni per chiedere che la casa dell’acqua venisse realizzata. Ma fino ad ora neanche l’ombra. Il capogruppo di Servire il cittadino, coglie la palla al balzo anche per tornare su un argomento, a proposito di acqua, che tanto ha fatto discutere in questo ultimo periodo: l’acqua all’ospedale.

Riportando quanto scritto nella mozione presentata dal centrosinistra nel 2010 e approvata nel 2011: “l’acqua del rubinetto, dati alla mano, è sicura e di qualità superiore rispetto a quelle in bottiglia e consente di risparmiare sia in termini economici che ecologici”, Agazzi si chiede come mai poi quegli stessi rappresentanti si siano schierati contro la decisione del direttore generale, Luigi Ablondi, di dare acqua dei rubinetti ai pazienti.

Agazzi, viste le premesse, chiede al sindaco Stefania Bonaldi, quali siano le sue intenzioni in merito, proponendo anche, un eventuale dislocazione per la Casa dell’acqua, in via Gramsci, al posto del distributore dismesso.

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