Cronaca
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Il dna incastra
un pregiudicato autore
di un tentato furto a Izano

Furti di bestiame e assalti alle banche con kalasnikov AK47. Queste le accuse per C.S. 42 anni, componente di una banda di rom-sinti che è stato raggiunto da un ordine di carcerazione derivante dalla condanna del Tribunale di Crema, confermata dalla Corte di Appello di Brescia, mentre si trovava già in carcere.

L’uomo dovrà scontare altri sei mesi di reclusione per essere stato sorpreso con arnesi da scasso dai carabinieri di Romanengo nel 2007 ad Izano. Secondo gli uomini dell’arma, il gruppo composto da quattro pregiudicati voleva entrare in azione in un capannone. In quell’occasione i carabinieri avevano preso un campione del Dna.

E proprio questo campione, analizzato dai Ris di Parma, ha portato i carabinieri ad associare all’uomo altri due episodi. Un furto di bestiame, bovini di pregio razza “limousine”, in una azienda di Conselice (RA) e la sua presenza in un’auto abbandonata con all’interno kalasnikov. I carabinieri hanno associato all’uomo anche altri crimini commessi in vari luoghi d’Italia. L’uomo è già in carcere per una condanna a dieci anni e otto mesi.

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