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Opimio Chironi lascia la presidenza
del Polo cremasco della Cosmesi
Quale futuro per il marchio?

Opimio Chironi lascia la presidenza del Polo della Cosmesi. Si è dimesso in queste ore, facendo seguito ad una lettera del 2 settembre in cui preannunciava il suo abbandono della presidenza. In una lettera alle aziende che aderiscono al Polo della Cosmesi, Chironi ha annunciato le sue dimissioni “per motivi personali, senza retropensieri”. Una scelta che sta facendo discutere e che qualcuno mette in relazione anche con diverse questioni in primo piano nel cremasco: la chiusura della cooperativa l’Alternativa per la quale Chironi non avrebbe fatto abbastanza per reinserire i 170 dipendenti senza lavoro, lo sbocco su cui indirizzare il Polo della Cosmesi (Consorzio, distretto o altro), difficoltà politiche (Chironi era un rappresentante del Pdl) o altro. Qualcuno sostiene che Chironi si sarebbe reso conto di non poter garantire quel passo verso l’internazionalizzazione, con la necessità del marchio di farsi conoscere all’estero come eccellenza territoriale, di cui il Polo della Cosmesi ha fortemente bisogno.

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Commenti
  • Paola

    Intanto il polo della cosmesi avrebbe bisogno di lavorare per le imprese cremasche.
    All’ultima fiera mi sembra di aver letto che ci sono andate grazie al Polo tante aziende del settore, ma poche cremasche.
    Se è vero che tante aziende hanno inserito nel loro organico alcune persone della alternativa perchè dare a Chironi la colpa della chiusura?
    Lui fa il presidente di una associazione (ente o onlus, non si è mai capito) che aggrega le imprese. Non è il Polo della Cosmesi a decretare la chiusura o meno della cooperativa. Semmai le aziende che delocalizzano. Se non ricordo male qualcuna un po grande del Polo sta per farlo o lo ha fatto la scorsa primavera.
    Ragioni politiche? Mi sembra campata in aria. Prima c’era presidente ancorotti (pdl) e il polo era ovunque, senza problemi, sia con torchio che con salini cosi come la prima fase della presidenza chironi. La direttrice era candidata per il Pd e nessuno ha fiatato o fatto problemi quando a crema c’era bruttomesso
    La verità, secondo me, è che la crisi colpisce anche il settore. Magari meno, ma lo colpisce e quindi le aziende sono meno ineressate ai convegni e ai piccoli contributi per le fiere (questo fa Il polo).
    Resta in piedi l’opzione del futuro. Il polo è in piedi da tanti anni…e deve cambiare marcia per adeguarsi ai cambiamenti. Forse Potenziare la struttura diventando un consorzio o un’altra entità e Chironi non se la sente di affrontare un passaggio cosi difficile che rischia di tirare fuori la diversità di approccio delle imprese aderenti che sono sì della cosmesi ma sono anche molto diverse tra loro per dimensioni, produzione e struttura.

  • Giulio

    Si dimette O.C. e la domanda del giornale è: che futuro per il marchio?
    Qualcuno dice che…, qualcuno invece dice che… qualcuno chi?
    Comunque se penso al futuro del comparto a me ne viene un’altra di domanda.