Cronaca
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Pasti senz’acqua
in ospedale, mobilitati
Alloni e Sel

I tagli dell’acqua all’ospedale per via della Spending Review continuano a far discutere. A scendere in campo è ora il consigliere regionale Agostino Alloni.

“Scelte impopolari, dal punto di vista del servizio, ma anche dal punto di vista dell’accoglimento umano del paziente” Così Alloni bolla la misura di risparmio presa da pochi giorni negli ospedali di Crema e di Cremona sulla mancata distribuzione dell’acqua minerale ai pazienti che d’ora in avanti se la dovranno comprare ai distributori automatici.

“Applicare sulle bottigliette di acqua in ospedale i tagli della spending review mi pare una misura inefficace oltre che impopolare. Si tratta infatti di una voce di costo irrisoria all’interno del bilancio di una struttura. Nel caso dell’ospedale Maggiore di Crema sarebbe meglio dunque continuare sulla strada del contenimento effettivo dei costi che questa dirigenza sta, peraltro, portando avanti con buoni risultati, e lasciar perdere operazioni tanto sgradite all’utenza quanto sterili dal punto di vista del risparmio che vanno a colpire persone che hanno più bisogno proprio nel momento del ricovero”, ha affermato Alloni.

INTERROGAZIONI DI SEL

Preoccupazioni anche da parte di Sel. Sinistra ecologia e libertà ha infatti presentato due interrogazioni in merito. La prima in Regione a firma dei consiglieri Chiara Cremonesi e Giulio Cavalli, la secondo in consiglio comunale a Crema firmata da Emanuele Coti Zelati.

Nel primo caso si chiede all’assessore regionale Bresciani di se intenda monitorare le Aziende ospedaliere lombarde in merito al decreto della spending review indicando i tagli da effettuare e soprattutto se intenda intervenire sull’Azienda ospedaliera di Crema affinché presso l’Ospedale Maggiore vengano reintrodotti i vecchi menù.

Nel secondo caso Coti Zelati chiede al sindaco Stefania Bonaldi, quale garante della salute dei cittadini, se e come intenda intervenire.

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