Cronaca
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Il Cda ha deliberato:
L’Alternativa chiude i battenti,
a casa 170 dipendenti

Nella foto, di repertorio, donne al lavoro

Era nell’aria da qualche mese, ma purtroppo ora è ufficiale: la cooperativa L’Alternativa chiude i battenti, lasciando a casa 170 dipendenti. A renderlo noto, dopo la delibera del Cda e l’incontro, prima con le istituzione e poi con la cooperativa stessa, le parti sindacali. Nel pomeriggio di lunedì prima l’incontro tra il sindaco Stefania Bonaldi, l’assessore al Welfare Angela Beretta, e il dirigente Angelo Stangellini, con i sindacalisti sia confederali (Cgil, Cisl e Uil) che di categoria, poi quello tra quest’ultimi e la cooperativa che ha sede a Santa Maria.

«Ci siamo attivati prima con l’amministrazione per capire cosa intendevano fare visto che loro si erano già mossi ed avevano già incontrato i rappresentanti della cooperativa, e poi con quest’ultimi che ci hanno comunicato che il Cda aveva deliberato la chiusura»,  spiega Monica Vangi della Fp Cgil, che insieme al collega Carlo Catapane, ai rappresentanti di Fisascat Cisl, Giovanna Gaudenzi e Fpl Uil, Lauro Facchini, e ai sindacati confederali, Donata Bertoletti della Cgil, Monica Manfredini e Giuseppe Sbarufatti della Cisl e Mauro Penci della Uil, ha partecipato agli incontri. La situazione è delicata visto che la cooperativa occupa anche una sessantina di  persone a rischio emarginazione e diversamente abili, motivo per cui sono intervenuti anche i sindacati confederali.

La prossima settimana un altro incontro tra le parti sindacali e la cooperativa per decidere il percorso da mettere in campo sia per quanto riguarda gli ammortizzatori sociali sia per il ricollocamento dei 170 dipendenti. «L’obiettivo che ci siamo posti è quello di ricollocare i dipendenti. Ci sono già contatti con altre realtà del no profit e anche con aziende del profit. C’è condivisione di obiettivi con l’amministrazione visto quello che la cooperativa rappresenta e per l’importanza che investe per il territorio e per i soggetti a margine. Dopo l’incontro convocheremo una assemblea con i dipendenti».

«Noi abbiamo confermato la nostra disponibilità a lavorare per tutelare tutti i soggetti coinvolti alcuni dei quali sono presenti in cooperativa tramite la dote lavoro del Comune. Per questo motivo ci siamo confrontati con i sindacalisti che volevano sapere quanto il comune intendeva fare per la cooperativa. Ora attendiamo per capire quali strumenti concorderanno e quali ammortizzatori si potranno mettere in campo», ha commentato l’assessore Beretta.

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