Cronaca

U.S.Pergocrema: troppi marchi
il Popolo Cannibale rivaluta l’acquisto
e chiede chiarezza sulle registrazioni

Il Popolo Cannibale rivaluta l’acquisto del marchio U.S. Pergocrema 1932. Il Comitato lo annuncia a tifosi e città, specificando che la scelta non nasce da un ripensamento quanto dal fatto che, in concreto, non vi sia un marchio da rilevare.

I PERCHE’ DEL COMITATO

Si legge dal comunicato: “Essendo stati “scottati” dalla scarsa informazione ricevuta in occasione della vendita all’incanto dei beni materiali del fallimento Pergocrema, nelle scorse settimane ci siamo attivati per ottenere ogni informazione utile alla partecipazione alla procedura ad evidenza pubblica per la vendita del marchio della Società U.S. Pergocrema 1932”.

QUATTRO MARCHI PER UNA SOCIETA’

La raccolta d’informazioni è passata anche dal sito internet del Ministero dello Sviluppo Economico, dove si legge che il 31 gennaio 2011 Mario Macalli ha presentato domanda di registrazione del marchio della società, richiesta accolta il 13 aprile seguente; quasi in contemporanea, il 15 febbraio 2011, Macalli ha presentato domanda di registrazione del marchio U.S. Pergolettese e U.S. Pergolettese 1932, accolta il 29 aprile 2011 com diverso numero d’immatricolazione. Da ciiò risulta quindi che dal 2011 in poi Macalli è il solo proprietario dei tre marchi citati, una sovrapposizione che genera non poche perplessità: “Ipotizzando infatti che il marchio venga messo all’asta – spiega il Popolo Cannibale – E che, con un grande sforzo economico, si riesca a rilevarlo, noi saremmo i proprietari del marchio U.S. Pergocrema 1932, mentre il Sig. Macalli lo sarebbe del marchio U.S. Pergocrema; ci troveremmo nell’imbarazzante situazione di poter avere 2 squadre iscritte ai campionati FIGC aventi una denominazione pressoché identica”. Stesso ragionamento per il doppio marchio “Pergolettese, uno dei quali concesso recentemente all’A.S.Pizzighettone che affronterà la stagione sportiva 2012/2013 con tale denominazione.

LE PERPLESSITA’ DEL POPOLO CANNIBALE

La scelta del comitato verte ancora una volta a favore dell’azionariato popolare all’interno del Pergocrema, intenzione che verrà messa in atto solo dopo aver ottenuto qualche risposta: “Per quale motivo nel gennaio 2011 il Sig. Mario Macalli ha sentito l’esigenza di registrare ben 4 marchi riconducibili all’Unione Sportiva Pergocrema ?”

Il Comitato ricorda che in quel periodo la proprietà della Società era in mano al Sig. Manolo Bucci e nulla lasciava prevedere una fine drammatica, tant’è che il Club ha proseguito la sua attività per un altro anno e mezzo fino al 30 giugno 2012.

Altra perplessità sulla registrazione di ben quattro marchi riconducibili al Pergocrema, mossa che avrebbe garantito un “monopolio” in grado di precludere altre forme di rifondazione gialloblu.

Il Popolo Cannibale chiede infine come si possa conciliare il ruolo di presidente della Lega Pro con quello di proprietario dei marchi riconducibili a un club iscritto, svelando un interesse economico considerato inopportuno.

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