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Primi 100 giorni del sindaco
Pdl critico: «Crema così non va,
ci dicano quale progetto hanno in mente»

Un progetto per Crema. E’ questo che il Pdl chiede a gran voce al sindaco Stefania Bonaldi. Un progetto che nei primi 100 giorni di governo Bonaldi non si è visto. «I primi passi compiuti da questo sindaco e dalla sua squadra sono deludenti», hanno esordito i consiglieri comunali, Laura Zanibelli, Simone Beretta (assente Renato Ancorotti all’estero) e il coordinatore Enzo Bettinelli.

E poi via, una dopo l’altro hanno ribadito i grandi temi del contendere e le situazioni che hanno caratterizzato questi primi giorni di mandato Bonaldi. Dal ruolo del presidente del consiglio Matteo Piloni, a quello giocato dall’onorevole Luciano Pizzetti nella vicenda della chiusura del tribunali, fino alle caserme che questa maggioranza ipotizza realizzabili anche fuori dalla città, e alla Pierina che nelle idee illustrate dall’assessore Fabio Bergamaschi potrebbe essere suddivisa ed assegnata a lotti. E poi ancora: la Cittadella dell’Anziano che non verrà più realizzata, le società partecipate e il ruolo del sindaco, la Pegolettese, la nomina di Costantino Rancati a presidente del Collegio dei Revisori dei conti e la non riconferma di Giancarlo Dossena alla guida del Cda di Finalpia e di Lorenzo Perolini a quello delle Farmacie. Senza scordare il Cda della Fondazione San Domenico e il posto vagante da presidente, e il debito del comune a loro dire lasciato dall’ex sindaco Claudio Ceravolo, alla base della mancanza di risorse che ogni giorno lamenta la giunta Bonaldi.

Un’amministrazione che non va quindi.  «Il Presidente del Consiglio comunale in modo sempre più evidente è tutto tranne che super partes»; «Per ora tre cubetti di porfido, tre tristi panchine per osservare e curare le biciclette altrui sotto il porticato del palazzo comunale, erba alta, piante morte, muri sporchi, quartieri in attesa, città al buio, esercenti in libertà che parlano con il presidente del consiglio»; «Crema ha cercato di allearsi con Lodi contro Cremona per convincere Treviglio a formare una Provincia senza Cremona»; «Ci hanno nascosto che all’interno del Pd c’era qualcuno che lottava per portare il tribunale a Cremona», «Abbiamo saputo che vogliono vendere la Pierina a lotti. Prima hanno speso soldi per comprarla ed ora la vendono: ma di cosa stiamo parlando?»; «Vogliono portare le caserme a Bagnolo Cremasco? Ma dove è finito l’orgoglio di una città?».

Obiezioni dure da parte dell’opposizione che avrebbe preferito un discorso chiaro, dicono, da parte del sindaco: «Avrebbe potuto dire che in una situazione di crisi 100 giorni non sono nulla e invece ha parlare per dire di aver fatto tanto senza aver fatto niente». E soprattutto avrebbe parlato alla Festa del Partito Democratico: «Non può essere la Festa del Pd il luogo dove illustrare i loro progetti», incalzano, chiedendo un’unica cosa: quali sono gli obiettivi e i progetti del sindaco “perchè noi non lo abbiamo capito”.

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