Commenta

Settore metalmeccanico
in preoccupante crisi,
parla Cattaneo (Fim-Cisl)

Rientro dalle ferie preoccupante per il settore metalmeccanico. Al pari dell’edile anche il post-ferie del settore non sarà dei migliori, anche sarà “lento e preoccupante”, sottolinea il segretario della Fim-Cisl cremonese, Omar Cattaneo. «Siamo di fronte ad una prospettiva non buona con un calo costante dei volumi per le aziende che da qui alla fine dell’anno faranno ancora uso di ammortizzatori sociali».

E il 2013?

«Il 2013 a mio avviso non sarà l’anno descritto dal premier Mario Monti, non sarà l’anno della ripresa, ma, se andrà bene, sarà un anno come quello in corso: un anno di sofferenza. Speriamo di riuscire a mantenere almeno lo stato attuale»

E per quanto riguarda il Cremasco?

«Nel Cremasco sono ancora tante le aziende in cassa integrazione ordinaria, ma c’è anche chi ha aperto un anno di straordinaria a rotazione per capire quali saranno le prospettive del mercato e vedere poi se ci sarà una ripresa o se serviranno altri ammortizzatori. E’ il caso della Kock di Bagnolo Cremasco, dove ora il lavoro c’è, ma ci sono ancora persone in cassa straordinaria fino alla fine dell’anno. L’azienda sta facendo pressioni per avere ore straordinarie, ma non si possono concedere finchè c’è gente in cassa e finchè non ci sarà un accordo sindacale. Nel frattempo però – sottolinea Cattaneo – è stato firmato un accordo per la formazione professionale per tutti i dipendenti: operai e impiegati».

Incontro il prossimo 30 settembre con la ex Faip. L’azienda, che ha comunicato la cessazione dell’attività, dovrà entro il 31 ottobre aver ridotto il numero di dipendenti per riuscire ad avere ancora un anno di cassa integrazione straordinaria, in caso contrario si partirà con la mobilità.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

© Riproduzione riservata
Commenti