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Chiusura del tribunale,
Agazzi: «Per caso Pizzetti
si aspettava un applauso?»

Gentilissimo Direttore,
chiedo la cortese ospitalità al fine di commentare, brevemente, la condotta dell’On.le Luciano Pizzetti in merito alla salvaguardia di Tribunale e Procura della Repubblica di Crema.
Mi faccia dire, da subito, che mi ha colpito il Suo “realismo” in merito al destino degli stessi, a Suo dire già segnato, nonchè l’atteggiamento rinunciatario conseguente: l’avesse esibito durante le Elezioni Comunali di Crema sarebbe stato più onesto verso i cittadini elettori, ma se n’è ben guardato, servendolo Loro solo a posteriori, a vittoria del PD già incamerata.
Comunque, prima del sottoscritto, dell’Avv. Boschiroli, di Sinistra Ecologia e Libertà di Crema, di molti Suoi compagni del PD cremasco, l’Avv. Aiello – Presidente dell’Ordine degli Avvocati di Crema e notoriamente uomo di sinistra – ha denunciato la chiara responsabilità dell PD e del Suo Parlamentare cremonese On.le Luciano Pizzetti, in tema di soppressione del Tribunale e della Procura della Repubblica di Crema.
Il PD, infatti, in Commissione Giustizia al Senato si è astenuto e in Commissione Giustizia alla Camera dei Deputati, con un On.le Pizzetti piuttosto attivamente impegnato nella direzione contraria agli interessi di Crema e del Cremasco, ha votato contro il loro mantenimento in attività.
Si aspettava che lo applaudissimo? Si aspettava che non evidenziassimo la preoccupazione che, andandosene Tribunale e Procura, inizi l’indebolimento del presidio del nostro territorio, delle politiche rivolte alla sicurezza dei cremaschi? Se tale smobilitazione portasse con sè anche quella del Commissariato di Pubblica Sicurezza, dell’Arma dei Carabinieri, dell’Agenzia delle Entrate…avrebbe senso la proposta, incauta e intempestiva, del Sindaco Bonaldi di collocare nel sito del Tribunale le Caserme di Polizia di Stato e dei VV.FF.?
Far rilevare ciò, dire che l’On.le Pizzetti ha egregiamente tutelato gli interessi di Cremona città, per nulla quelli di Crema e del Cremasco, è doveroso: i cittadini-elettori devono poter avere criteri di valutazione dell’operato dei parlamentari che il territorio esprime. E quale miglior criterio se non la Loro capacità o meno di tutelare gli interessi del territorio che li ha “deputati” a rappresentarlo?
A Cassino e nel Sud “ad alta densità criminosa” – ma è noto a Roma che ormai la malavita è parecchio infiltrata anche al Nord? – le Istituzioni han fatto quadrato e ottenuto la salvezza dei propri presidi di amministrazione della giustizia e di tutela della sicurezza dei cittadini.
Si badi che io non ho mai alimentato contrapposizioni Crema-Cremona: sono sostenitore di una grande Provincia che aggreghi i territori delle attuali Province di Mantova, Cremona e Lodi, con capoluogo Cremona,…forse diversamente dal Sindaco Bonaldi, che ha flirtato con Lodi, senza Cremona.
Altra cosa, tuttavia, è tacere se si depauperano i miei concittadini di servizi importanti.
Se ciò accade, a pochi mesi dal rinnovo amministrativo, per altro con l’assenso attivo del Partito – il PD – che a Crema ha vinto le Elezioni Comunali, non è giusto che il tutto passi sotto silenzio.
Grato, porgo i miei più cordiali saluti.

Antonio Agazzi

Capo Gruppo Consiliare a Crema di “Servire il cittadino”

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