Cronaca
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Bastona un fattorino
per un sorpasso sgradito
Arrestato imprenditore 36enne

Arrestato un imprenditore 36enne di Monte Cremasco per tentato omicidio, calunnia e porto abusivo di armi. L’uomo a marzo ha inseguito un fattorino ucraino che non si era fatto sorpassare lungo la Paullese, l’ha preso a bastonate fino a tramortirlo e poi si è dato alla fuga. Non rendendosi conto delle riprese televisive della zona industriale ha anche tentato di incolpare la vittima di una condotta illecita, sporgendo nei suoi confronti una calunniosa denuncia a Lodi. È stato smentito dal sopravvissuto, dai testimoni e dal video della sorveglianza subito acquisito dai carabinieri di Pandino che hanno ricostruito e circostanziato i fatti, delineando il quadro indiziario e la pericolosità dell’autore. Considerata la personalità dell’indagato, ravvisata la sussistenza dell’esigenza cautelare e la necessità di salvaguardare adeguatamente la collettività, il Giudice per le indagini preliminari del Tribunale di Crema ha ordinato ai carabinieri di Pandino di procedere alla cattura dell’indagato e di condurlo in carcere a disposizione dell’Autorità giudiziaria.

I FATTI: SORPASSO, PESTAGGIO E DEPISTAGGIO

I fatti risalgono a marzo. Al semaforo nei pressi di Paullo il furgone di una ditta di catering intento a fare consegne di pasti aziendali affianca una Mercedes S guidata dal 35enne di Monte Cremasco. Allo scattare del verde il furgone riparte con decisione e sorpassa l’automobile, gesto che viene mal digerito dal conducente della Mercedes che si lancia in un inseguimento tra il traffico e i cantieri della Paullese. Dodici chilometri dopo il furgone fa tappa alla Coven, ditta di metalli spinese, dove doveva effettuare una consegna. Il 35enne furente coglie l’occasione per raggiungerlo, balzare giù dall’auto armato di bastone e aggredire il malcapitato colpendolo alla testa, per poi lasciarlo a terra tramortito e ripartire. Alcuni dipendenti della ditta assistono alla scena e chiamano carabinieri e ambulanza. All’ospedale la diagnosi denota un’emorragia cerebrale tenuta sotto controllo per ore fino al miglioramento delle condizioni; una volta risvegliato, il ferito racconta di persona l’accaduto ai carabinieri.

“Non mi sono reso conto di aver commesso nessuna imprudenza”, dichiara ancora sotto shock il povero automobilista malmenato, ancora incredulo, mentre l’aggressore tenta di depistare le indagini presentandosi presso una caserma del lodigiano, dove racconta di essere stato aggredito da un uomo armato di coltello ed essersi difeso a bastonate. La testimonianza della “vera vittima” ha fatto scattare oltre alla denuncia per lesioni anche quella per simulazione di reato.

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