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A Crema niente laurea in infermieristica
dopo tre mesi la Regione blocca il progetto
mancano i fondi, in parte già spesi

I nuovi corsi di laurea in infermieristica di Crema, Monza e San Giuseppe di Milano non si faranno. A distanza di cinque mesi arriva lo stop da parte della Direzione generale dell’assessorato regionale alla sanità, il motivo è la mancanza di fondi.

CORSI SOSPESI, MANCANO I SOLDI

Le tre cliniche avevano promosso lo scorso marzo il progetto di un percorso di studi triennale in collaborazione con l’Università degli Studi di Milano, che avrebbe garantito 85 nuovi posti per la formazione di futuri infermieri, figura professionale particolarmente ricercata presso le strutture sanitarie lombarde. Nonostante la sospensione dei nuovi corsi, il finanziamento regionale previsto è stato già impegnato per affittare le strutture necessarie e sottoscrivere contratti con gli strutturati dei tre rispettivi ospedali: “La pezza è peggio del buco – commenta il consigliere regionale Pd Agostino Alloni – Hanno tolto la possibilità di far specializzare 85 ragazzi dicendoci che non ci sono abbastanza soldi per coprire le spese, quando sappiamo che una buona parte di quei fondi sono stati già utilizzati”. Primo fra tutti il contratto di affitto che gli ospedali hanno stipulato con operatori privati per attivare gli spazi necessari a gestire un corso di laurea, poi l’assunzione di coordinatori di sede e di un tutor ogni 15 iscritti al corso.

FONDI GIA’ IMPIEGATI: COSA FARE?

Per far luce sulla faccenda il Pd regionale ha depositato in Consiglio un’interrogazione rivolta all’assessore alla Sanità Luciano Bresciani, che verrà discussa dopo il 6 settembre. Verranno ridiscussi gli accordi presi durante la scorsa primavera con l’Università degli studi di Milano, documenti che hanno permesso di avviare le convenzioni con l’Azienda Ospedaliera. Quando si avrà un’idea chiara dei costi già sostenuti per attivare il corso si potrà valutare se sia il caso di avviare il corso di laurea o sospendere il tutto. Conclude Alloni: “Mi auguro che la Regione non butti via i soldi già utilizzati ma soprattutto le speranze di 85 giovani ragazzi”.

 

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Commenti
  • Stefano

    Giusto per rinfrescare la memoria, ecco gli articoli di CremaOggi usciti qualche mese fa (l’ultimo addirittura il 29 giugno…) dopo l’annuncio degli accordi:

    http://www.cremaoggi.it/2012/02/sboccia-la-facolta-dinfermieristica-che-partira-a-crema-gia-da-settembre-con-venti-posti-e-una-nuova-struttura/

    http://www.cremaoggi.it/2012/06/la-laurea-in-infermieristica-e-realta-iscrizioni-aperte-dal-16-luglio-test-dingresso-l11-settembre/

    Possibile che sia stata fatta una scelta simile senza avere la certezza di avere TUTTI i finanziamenti necessari? Come può la Regione Lombardia sperperare tanto denaro pubblico? (cioè nostro…). Riporto una frase significativa del”articolo di Febbraio: “Il sostegno arriva anche dalla Regione e dell’amministrazione provinciale, rappresentati dai rispettivi assessori all’istruzione Gianni Rossoni e Paola Orini: “La rapidità con cui è stato sviluppato il progetto testimonia il buon rapporto tra l’amministrazione cremasca e l’università – dichiara Rossoni –”.

    Ed ora? Nemmeno una parola da parte degli assessori? Non era forse meglio agire un po’ meno rapidamente ed approfondire meglio la questione PRIMA?

    Ecco comunque servito l’ennesimo esempio di “approssimazione” e di “politica degli annunci”.

  • Eugenio

    Mi aspetto che il centro-destra accusi anche di questo il sindaco Bonaldi: e pensare che con la Giunta precedente il Corso di laurea ci sarebbe stato (ricordo con emozione i fuochi d’artificio nelle conferenze-stampa dell’ass. Zanibelli e dell’ass. prov.le Orini per annunciare l’attivazione del Corso di laurea).
    Come nel caso del tribunale, ecc. invece, temo che la risposta sia una sola: non è colpa di nessuno, siam messi così male in Italia che qualunque cosa consenta di risparmiare viene perseguito fino in fondo..

  • green tantra

    l’articolo dice :” Primo fra tutti il contratto di affitto che gli ospedali hanno stipulato con operatori privati ” Si possono sapere i nomi di questi privati ?

  • Mary

    Non mi sembra nulla di così scandaloso!!! Scherzo ovviamente. Siamo in Italia, le cose vanno così, soprattutto quelle che potrebbero funzionare bene e che possono aiutare la gente, a trovare lavoro, ma anche a formare personale specializzato e ben preparato…. per garantire un servizio utile e soprattutto necessario…..
    E a parte ciò se proprio dovevano togliere questo corso di laurea non ci si poteva pensare prima di attivarlo e spendere i soldi…Ripeto Siamo in Italia…le cose vanno così! Rassegnamoci