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A Crema soffia “Le Vent du Nord”
il gruppo del Québec conquista il pubblico
riunito nei chiostri del Sant’Agostino

Tra i chiostri del Sant’Agostino soffia Le Vent du Nord e porta con sé una notte di musica di terre lontane e ritmi travolgenti.
Il concerto del gruppo canadese composto da Nicolas Boulerice, Rejean Brunet, Olivier Demers e Simon Beaudry chiude la rassegna di musica folk internazionale “Dal Mississippi all’Adda, iniziata negli spazi di CremArena e conclusa nei chiostri del Sant’Agostino.
Il repertorio è stato costruito tra vecchie e nuove canzoni popolari del Québec e del nord Europa, un mix di inflessioni celtiche, irlandesi, che in qualche lampo di virtuosismo cede il passo a ritmi country e blues.
Canzoni rubate al tempo, passate di padre in figlio, di bocca in bocca, melodie perdute raccolte in piccole città del Canada o in viaggi ormai lontani e ora conservate nell’orecchio e nelle mani dei quattro musicisti che senza esitazione si alternano con destrezza su una grande varietà di strumenti. Sul palco una fisarmonica, un organetto diatonico, una gironda, una chitarra acustica, un basso, un violoncello, un violino, una tastiera. La bravura non manca, la voglia di divertirsi nemmeno.
Nonostante parlino solo francese il pubblico cremasco interagisce divertito dalle piccole gag linguistiche e risponde con entusiasmo; loro sanno mettersi in gioco, coinvolgere, affascinare. L’ambiente si scalda quando i musicisti fanno il nome di Fabrizio De André con una riproposizione de La Ballata dell’amore cieco, rigorosamente in francese ma di sicuro impatto.
Il ritmo incalza, i piedi tengono il tempo sulla terra battuta, le spalle oscillano: non c’è spettatore che riesca a stare fermo sulla sedia, tanto che i più coraggiosi si lanciano in danze libere ai piedi del palco, i più timidi si scatenano all’ombra dei chiostri. Standing ovation e bis sono d’obbligo.

 

Lidia Gallanti

 

© RIPRODUZIONE RISERVATA

 

 

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