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Truffe a banche:
55enne del cremasco
arrestato in Slovenia

In arresto in Slovenia è finito Corrado Bindi, 55 anni, pluripregiudicato nato in provincia di Arezzo ma residente a Casaletto Vaprio, condannato il 31 maggio del 2012 a 7 anni per associazione a delinquere finalizzata alla truffa e alla falsificazione di atti. L’indagine, risalente al 2008, coinvolge lo stesso Bindi e altre cinque persone che attraverso la società Eco Tech srl, con sedi a Milano e nel bresciano, truffavano istituti di credito e finanziarie per centinaia di migliaia di euro. Con carte di identità falsificate chiedevano finanziamenti per denaro o acquisto di immobili o auto. Il 55enne era già stato indagato in numerosi episodi simili anche a Genova e Piacenza. L’arresto è frutto di indagini tecniche e pedinamenti anche dei famigliari residenti nel cremasco. A giugno i carabinieri avevano seguito la moglie, una italiana del ’76, mentre si recava in treno a Trieste per poi varcare la frontiera verso la Slovenia. Ad agosto, diventato internazionale il provvedimento, i militari hanno nuovamente seguito la moglie, che stavolta viaggiava in auto con la figlia 15enne, fino a Skopje, dove l’uomo risiedeva da qualche mese ospite di un conoscente italiano. A quanto risulta, stava riorganizzando in territorio sloveno un’attività simile a quella scoperta dai carabinieri.

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