Commenta

Traffico di moto d’epoca,
denunciati due ricettatori:
si cercano i ladri

Bliz della polstrada di Crema: sequestrate moto d’epoca rubate. Un giro di affari di parecchie migliaia di euro: le vespe e le moto d’epoca tra le quali una MV Agusta hanno valori di mercato che arrivano fino a 10mila euro una volte restaurate.

L’operazione è partita dopo che un uomo di  Capergnanica, appassionato di moto d’epoca, aveva acquistato una vespa on-line che è poi risultata rubata. L’uomo infatti aveva cercato di immatricolarla convinto che tutto fosse regolare, e invece, la motorizzazione di Cremona da un controllo ha scoperto che lo stesso numero di motore corrispondeva ad un numero di telaio simile di una vespa rubata a Torino. Da qui le indagini della polizia stradale cremasca, che su segnalazione del cremasco, in possesso di un altro veicolo: una Lambretta  del 1963, anche quella risultata rubata lo scorso giugno nel pavese.

Da qui la denuncia per truffa del cremasco che ha permesso alla polizia stradale di raggiungere nel milanese il venditore che in un primo momento si era dichiarato ignaro della provenienza del veicolo. A mettere in dubbio la buona fede dell’uomo, P.R.M., 42enne, è stato il ritrovamento di una Vespa Piaggio del 1971 con il numero di telaio abraso di recente. Quest’ultimo, ha tirato in causa un vicino di casa, un 40enne O.B., anche lui trovato in possesso di una Vespa del 1958 e di MV Agusta entrambe rubate nel pavese da un’officina specializzata nel restauro di moto d’epoca ad Asti. L’uomo, in un primo momento, aveva dichiarato di non sapere della provenienza non lecita dei veicoli, e forse l’avrebbe anche fatta franca, se non fosse stato per la stampata della pagina della polizia stradale che riportava l’elenco dei veicoli rubati con relativo numero di telaio. Numero corrispondente a quello della Vespa.

I due sono stati quindi denunciati, mentre la polstrada è ancora a caccia degli autori dei furti.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

© Riproduzione riservata
Commenti