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Il quinto conto energia per il fotovoltaico
è legge per privati e impianti pubblici
Ardigò illustra tutte le modifiche apportate

“Il quinto conto energia per il fotovoltaico è legge da ormai due settimane. Per i privati partirà dal 27 di agosto, per gli impianti della pubblica amministrazione il 1° gennaio 2013 e durerà fino a 30 giorni dopo il superamento del tetto di spesa cumulativo per gli incentivi al fotovoltaico pari a 6,7 miliardi l’anno.
Il nuovo sistema entrerà in vigore 45 giorni dopo il superamento della soglia di 6 miliardi di incentivi per il fotovoltaico e il 1 gennaio 2013 per il non fotovoltaico, per il quale è previsto comunque un periodo transitorio di 4 mesi. Sono state apportate diverse modifiche, che hanno tenuto conto dei pareri dell’Autorità per l’Energia e della Conferenza Unificata, di specifiche mozioni Parlamentari e di suggerimenti di Associazioni di categoria. In particolare sono previsti:


– Un ampliamento del budget di spesa, per un totale di 500 Milioni di Euro annui – pari a ulteriori 10 Miliardi di Euro di spesa su 20 anni – suddivisi tra Fotovoltaico (200 Milioni) e Non-Fotovoltaico (300 Milioni)- Una forte semplificazione delle procedure per l’iscrizione ai registri

– L’innalzamento delle soglie di accesso ai registri per tutte le categorie rilevanti. In particolare, per il fotovoltaico, vengono esentati dai registri gli impianti a concentrazione, quelli innovativi e quelli realizzati da Amministrazioni pubbliche, oltre a quelli in sostituzione di amianto fino a 50 KW. Inoltre, sono esentati gli impianti tra 12 e 20 KW che richiedono una tariffa ridotta del 20%

– Un premio per gli impianti fotovoltaici realizzati in sostituzione di coperture in amianto e per quelli con preponderante uso di componenti europei

– Un incremento degli incentivi per alcune specifiche tecnologie che presentano una forte ricaduta sulla filiera nazionale, ad esempio: geotermico innovativo, fotovoltaico a concentrazione e innovativo- La conferma della priorità di accesso al registro per gli impianti realizzati dalle aziende agricole
Lo sviluppo sostenibile della nostra società, migliorando le credibilità delle amministrazioni pubbliche, attenta ad una crescita alle opportunità come in questo caso favoriranno un ambiente socialmente vivibile creando cultura innovativa e ricerca, tematiche che da sempre auspichiamo come Verdi Europei.”


Gianemilio Ardigò
(Verdi – European green party)

 

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