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Sospeso il concorso per dirigenti scolastici
La posizione di Rete Scuole Crema
Orini: “Preoccupano le reggenze”

L’Ufficio Scolastico Regionale per la Lombardia, a seguito della recente sentenza del Tar, con la quale si annullano gli atti impugnati da un centinaio di aspiranti dirigenti scolastici, ha sospeso tutte le operazioni inerenti il concorso, che doveva definire i nuovi dirigenti scolastici.

IN LOMBARDIA SI ASPETTAVANO LE GRADUATORIE

A quanto si sa, pare che le buste con i dati dei candidati, avrebbero consentito di leggere senza difficoltà i nominativi, ed a questo si sarebbe appellato il Tar.
“L’annullamento delle prove scritte del concorso per dirigenti scolastici è l’ultima e la più clamorosa, di una serie di incidenti di percorso che stanno compromettendo l’esito regolare della selezione nazionale per reclutare nuovi capi d’istituto – scrive Rete Scuole Crema – nella nostra regione lo svolgimento del concorso, in vista della ripresa delle lezioni, era un vanto per l’amministrazione scolastica lombarda che, a differenza di quel che succede in altre regioni italiane, dove il concorso è ancora in alto mare, era riuscita a concludere le prove a tempo di record – continua Rete Scuole – 420 candidati idonei, pronti per coprire 350 posti di altrettante scuole della regione senza presidi”.

LE CONTESTAZIONI

La sentenza del Tar, giunge quando ormai le prove orali erano state sostenute da tutti i candidati, con le relative graduatorie pronte per essere pubblicate nei prossimi giorni.
Per Rete Scuole Crema, i giudici hanno dato ragione ai ricorrenti, “perché nella procedura concorsuale lombarda è venuto a mancare l’anonimato delle prove scrutinate, elemento essenziale per qualsiasi concorso pubblico, e questo avviene a causa del color bianco, della consistenza molto modesta, ai limiti della trasparenza, dello spessore della carta utilizzata per realizzare la busta piccola e per l’assenza di un ulteriore rivestimento di protezione per schermare la scritta con i nomi, come solitamente dovrebbe avvenire per tutte le buste destinate a essere utilizzate in sede concorsuale” commenta Rete Scuole, riprendendo il dispositivo della sentenza.

ERRORI E LEGGEREZZE

Per Rete Scuole Crema, “in poche parole vi sono state da parte dell’Amministrazione errori e leggerezze, che non si possono scusare.
Il tutto però ricade a valanga sul prossimo anno scolastico: in attesa di un pronunciamento in secondo grado, visto il ricorso al Consiglio di Stato da parte dell’Amministrazione, le graduatorie sono state congelate e le nomine dei presidi non arriveranno sicuramente per il prossimo anno scolastico. Rimane aperta – denuncia Rete Scuole – la voragine dei posti vacanti, che la direzione scolastica sperava in parte di coprire con il concorso”.
Se lo scorso anno in Lombardia, a ritrovarsi senza un preside erano 400 Istituti, scrive Rete Scuole Crema, ora questa situazione riguarderebbe “600 istituti, dei quali 12-15 in provincia di Cremona”.

UN PRESIDE, TANTE SCUOLE

Il Risultato di tutto questo? Un altro anno all’insegna delle reggenze, con presidi a dover gestire un numero sempre più elevato di scuole, con migliaia di studenti e centinaia di docenti. “Se non si faranno le nomine dei dirigenti scolastici statali entro agosto, dopo la riduzione delle sedi a causa del dimensionamento, più della metà delle scuole lombarde avranno ancora il preside a doppio servizio – scrive Rete Scuole – nemmeno in Africa, le scuole restano per anni senza un capo di istituto”.

A CREMA SCUOLE MEDIE SENZA DIRIGENTE

Si prospetta il caos organizzativo per l’assessore provinciale all’Istruzione Formazione e Lavoro Paola Orini, che essendo una docente, conosce bene le problematiche degli Istituti che si trovano ad operare in assenza di una guida: “L’USR ricorrerà al Consiglio di Stato, ma dubito che si possa trovare una soluzione per il prossimo anno scolastico, mi auguro – dice l’assessore – che si possa trovare per quello successivo”.
Per l’assessore Orini è poco praticabile l’eventualità della ripetizione di tutte le prove, a partire dalla fase successiva alle preselezioni, anche per i costi che questo comporterebbe, ma al di là di questo, l’assessore si dice molto preoccupata proprio per il pericolo reggenze: “In Lombardia circa 500 sedi sono senza dirigente, circa 10 nel territorio cremonese e a Crema città le due scuole medie sono senza dirigente – commenta la Orini – è vero, ancora devono essere definiti i trasferimenti, ma la prospettiva non è delle migliori e addirittura in alcuni istituti si rischia di nnon avere neanche il DSGeA”.

PROBLEMI ORGANIZZATIVI

Per l’assessore, una decisione, quella della sospensione delle procedure concorsuali, che la riguarda da vicino, visto che figurava tra i candidati del concorso stesso: “Certo, come candidata non sono felice, il concorso era ormai terminato, tutti in candidati hanno studiato tanto, ma più che della situazione personale – riferisce l’assessore – sono sinceramente preoccupata, perché le scuole hanno bisogno dei dirigenti, ed in questo contesto, si prospettano tante difficoltà organizzative, i cui effetti ricadono poi sugli studenti, sulle famiglie e su tutti gli operatori scolastici”.

BENE IL CONFRONTO CON I COMUNI

Infine, in questo particolare momento che sta vivendo il mondo della scuola, per l’assessore provinciale l’unica nota positiva è rappresentata dalla collaborazione che si sta registrando con i comuni, per quanto riguarda il confronto sul nuovo dimensionamento scolastico, alla luce delle ultime novità normative, che nel prossimo autunno, dovrebbe tradursi in atti concreti.

i. g.

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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