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Il consiglio cancella la Cittadella,
ma il Pdl non ci sta
e pensa al referendum

La Cittadella dell’Anziano non si farà più, salvo che lo decidano i cittadini. Sì, perché se dopo qualche ora di confronto e discussione il consiglio comunale ha revocato la delibera assunta dall’amministrazione di Bruno Bruttomesso che dava il via libera all’accordo di programma tra la Fondazione Benefattori Cremaschi, l’azienda ospedaliera e il comune per realizzare la struttura sanitaria dedicata agli anziani della città, ai favorevoli resta la carta del referendum da giocare. Ed è quella che il Pdl, rimasto pressoché il solo a sostenere la struttura, giocherà nei prossimi giorni iniziando a raccogliere le firme per indire un referendum popolare.

Ad annunciarlo il consigliere del Pdl, Simone Beretta, dopo che la capogruppo Laura Zanibelli aveva espresso tutte le perplessità del Popolo della libertà rispetto alla scelta della giunta Bonaldi di revocare l’atto di indirizzo per la realizzazione della Cittadella.

A non essere digerita dal Pdl anche la scelta della giunta di convocare il famoso tavolo per iniziare il confronto il prossimo 18 luglio, senza coinvolgere minimamente il consiglio comunale, ma solamente gli operatori del terzo settore, la Fondazione, Comunità sociale e l’Asl. Oltre al fatto che secondo Beretta, l’atto messo in essere dell’amministrazione di interrompere un percorso scelto in autonomia dal cda sia del tutto sgradevole. Ma tra accuse tra gli schieramenti, stupore da parte del Pdl per la scelta di Antonio Agazzi di appoggiare l’atto del sindaco Stefania Bonaldi, e dita puntate del candidato sindaco di centro destra contro il “democristiano doreteo”, Piergiuseppe Bettenzoli, (cosi definito da Agazzi) il consiglio comunale ha deciso: l’atto di indirizzo è revocato e la giunta si riserva di adottare altri atti di indirizzo una volta concluso il lavoro del tavolo di confronto.

Un atto preciso e appoggiato pressochè da tutti i consiglieri fatto salvo per i due rappresentanti del Movimento 5 stelle, Christian di Feo e Alessandro Boldi, astenuti per non aver mai ricevuto risposte alle loro proposte avanzate ancora alla giunta Bruttomesso e di Battista Arpini consigliere comunale di Solo cose buone per Crema. E per il no del Pdl che ora cercherà di far cambiare rotta alla città attraverso un referendum. Per il resto tutti i consiglieri hanno detto sì all’atto della giunta Bonaldi.

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