Cronaca

“Progetto Crema Vita”:
Defibrillatore in piscina
Grazie all’impegno del Panathlon

Nella mattina cremasca dell’assessore regionale alla sanità Luciano Besciani, c’è stato spazio anche per una capatina in piscina, dove insieme al direttore generale dell’Azienda Sanitaria Luigi Ablondi, ha presentato i defibrillatori in dotazione al centro natatorio.

AZIENDA OSPEDALIERA IN PRIMA FILA

Si tratta delle prime apparecchiature per il soccorso immediato dei soggetti in arresto cardiaco improvviso, presenti a Crema grazie ad al “Progetto Crema Vita”, promosso dall’Ospedale Maggiore ed in particolare, dalle Unità Operative di Cardiologia e Rianimazione, dirette rispettivamente dai dottori Giuseppe Inama e Agostino Dossena, dalla Croce Rossa Italiana, dall’Associazione di Volontariato “Un cuore per amico” e dal Panathlon International, con la collaborazione di Rotary San Marco, Club Lions di Crema, Rotaract Terre Cremasche, Leo Club di Crema, Soroptimist International, Circolo del Ridotto, Consorzio Crema Ricerche e Fondazione Banca Popolare di Crema.
Non un progetto isolato, ma parte di una catena che ha coinvolto, l’Azienda Ospedaliera diretta da Luigi Ablondi, che è anche il responsabile organizzativo del progetto, il 118, le Istituzioni e tutte le forze del Volontariato, al fine di promuovere e sostenere l’utilizzo da parte di personale non medico, ma adeguatamente formato, di defibrillatori semiautomatici , opportunamente dislocati nei punti strategici della città.

FORMARE GLI OPERATORI

Particolarmente attivo in questo progetto il club cremasco del Panathlon presieduto da Fabiano Gerevini, che è anche il responsabile delle procedure di manutenzione dei defibrillatori, il quale già nel corso degli incontri di presentazione delle manifestazioni programmate per festeggiare i cinquant’anni della presenza del Club a Crema, aveva dichiarato che il service specifico di quest’anno del Panathlon Crema, era proprio quello di contribuire a dotare di defibrillatori, i punti nevralgici della città, dagli impianti sportivi ai luoghi di aggregazione, contribuendo all’organizzazione di corsi di formazione, per il personale che poi dovrà usare lo strumento, in caso di necessità; a tal proposito, sono stati formati già circa 250 operatori.
Oltre alla piscina, i punti strategici che sono stati individuati per la dislocazione degli apparecchi in città sono: Stadio Voltini, Pala Bertoni, Bocciodromo, Multisala, Teatro San Domenico, Ufficio Anagrafe del Comune, Biblioteca, Università, Tribunale, Polisportivo “Bertolotti”, Palestra Toffetti, Ipercoop, Mercato, Piazza Duomo, Piazza Garibaldi, Santa Maria, Quartiere Sabbioni, Quartiere Santo Stefano, Campo sportivo “Dossena”.
Inoltre sono previste 6 postazioni mobili (Carabinieri, Questura, Polizia Locale e Vigili del Fuoco).

BRESCIANI: “I CITTADINI SONO ELEMENTI FONDAMENTALI”

Nel corso della presentazione che ha visto anche la descrizione tecnica dello strumento (in piscina anche un piccolo defibrillatore portatile), è stato sottolineato come è importante creare attraverso il coinvolgimento delle persone, una vera mentalità del primo soccorso.
Per l’assessore Bresciani, proprio il cittadino è l’elemento fondamentale, nel momento in cui è preparato ad intervenire in situazioni di emergenza e sa utilizzare al meglio questo strumento salvavita.

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