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Un milione e mezzo di euro
per il ramo idrico di Lgh
Lega: “Tutto per una poltrona a Pd e Pdl”

I sindaci dicono sì all’acquisto del ramo idrico da Lgh, ma la Lega Nord non ci sta. In un comunicato a firma del commissario  della segreteria provinciale di Crema, Roberto Mura, del segretario di Cremona, Simone Bossi e del responsabile, nonchè commissario della sezione di Crema, Cristian Chizzoli, accusano il Pdl e il Pd di spendere 1milione e 600mila euro di soldi dei cittadini, in cambio di una poltrona nel cda della nuova società idrica provinciale.  «L’assemblea di Scrp ha deliberato l’acquisto del ramo idrico da Lgh: un’operazione che prevede un esborso di 1,6 milioni di euro e che, oltre a non avere ancora un piano economico finanziario di copertura, comprende anche 0,3 milioni di avviamento. Avviamento che, peraltro, non essendo rimborsabile dalla tariffa idrica ricadrà direttamente sui bilanci dei comuni soci».

A chi giova tutto ciò? Si chiedono i rappresentanti del Carroccio

«L’operazione serve unicamente ai partiti per potersi garantire una posizione nella governance della nascente società idrica. La Lega Nord ritiene invece che la nuova società che gestirà il servizio idrico provinciale debba essere governata direttamente dai sindaci dei nostri comuni, e non dai membri dei cda nominati dai partiti.Per tali motivi, nel ribadire l’assoluta inopportunità dell’operazione citata, la Lega Nord si impegna a vigilare affinché la costituzione del soggetto unico a livello provinciale non gravi sui bilanci comunali e, conseguentemente, sulle tasche dei nostri cittadini», concludono

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Commenti
  • ago pungente

    Cari Leghisti il vostro atteggiamento già veniva bene descritto nelle favole di Esopo (leggetevi la favola della volpe e l’uva )

  • MA GUARDA UN PO’

    Cara Lega così non va. Siete rimasti voi ed il sindaco di Madignano contro tutti. Tutti stupidi meno voi? Per via dei posti nei cda siete poco credibili chiedendone a iosa in ogni circostanza in rappresentanza del vostro consenso. Certo che difendere il federalismo e poi penalizzare la presenza di Crema e del territorio cremasco in provincia di Cremona non è una grande scelta lungimirante. Anzi è brutta, incolore ed incoerente. Non sempre voler fare i primi della classe fa prendere dei buoni voti.