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Consiglio comunale,
ai grillini la commissione di Garanzia:
il Pdl fa un passo indietro

E alla fine l’hanno spuntata Antonio Agazzi e i grillini che sono riusciti ad avere Alessandro Boldi presidente della commissione Garanzia del comune di Crema. Avevano giurato che non avrebbero mai fatto un passo indietro perchè la presidenza gli spettava per via del numero di voti ottenuti, ma così non è stato: il Pdl ha ritirato la candidatura di Laura Zanibelli, lasciando così campo libero al candidato dei grillini sostenuto da Agazzi e dalla lista civica Agazzi sindaco e votato da tutta la maggioranza. A Simone Beretta l’onore di annunciare la scelta del suo partito di ritirare la candidatura: “Prendiamo atto che la minoranza non ha voluto darci la presidenza, nonostante per numero di voti presi sarebbe toccata al Pdl”. Il Pdl non ha partecipato al voto.

Alessandro Boldi, presidente della commissione Garanzia

LE QUASI QUATTRO ORE DI INTERVENTI

E  Simone Beretta non è stato protagonista solamente dell’annuncio del ritiro della candidatura di Laura Zanibelli, ma anche di un altro episodio che lo ha visto interrompere il suo discorso relativo alle linee programmatiche quando offrendosi di dare una mano al sindaco, si è trovato di fronte ad un chiaro gesto scaramantico di un consigliere di maggioranza.E per un intervento interrotto ne sono seguiti altri quindici portati a termine.

LA CULTURA

Tra maggioranza che fa l’opposizione e opposizione che seziona il programma, al centro del dibattito è arrivata la Cultura e la sua importanza per la coesione sociale. Da Felice Lo Popolo del Pd, che ha sottolineato come il comune non potrà più dare contributi, ma solamente fare le veci di una agenzia che fa incontrare domanda e offerta, appellandosi all’imprenditoria, a Piergiuseppe Bettenzoli che ha lanciato un appello perchè si convinca Umberto Cabini a non lasciare la presidenza del San Domenico. A loro hanno fatto eco prima Laura Zanibelli del Pdl, che ha sottolineato come la Cultura debba essere sviluppata per produrre turismo e di conseguenza commercio, e Paolo Patrini della lista Agazzi sindaco che ha sottolineato la necessità di creare una regia per evitare di sovrapporre gli eventi, fino all’ex assessore alla Cultura, Vincenzo Cappelli che ha invece chiesto una visione di insieme della città oltre a sottolineare che basta la Proloco per organizzare un calendario degli eventi per evitare sovrapposizioni

SOCIETA’ PARTECIPATE

Altro tema caro ai consiglieri: le società partecipate. Dall’insistenza di Antonio Agazzi perchè il sindaco dia corso al proposito di azzerare i cda e non limitarsi a aprire un bando per Cremasca Servizi e a sostituire Beretta nel cda di Scrp, a Bettenzoli che ha insistito sulla necessità di rivedere Scs Servizi locali, “una società fallita che ha perso il 60% dei suoi utili passando da 12 a 5milioni di euro, e che vanta debiti per 8milioni di euro, fino a Alberto Torazzi che ha insistito sulla necessità di ridare la regia nelle mani dei sindaci per evitare che le società diventino ogni volta terreno di scontro e sul fatto che Scrp dovrebbe uscire da Lgh utilizzando quanto percepito per dei progetti per la città.

LA CRISI E IL LAVORO

Lavoro e crisi, un argomento sottovalutato dall’amministrazione. Questa l’opinione del Pdl che con la capogruppo Zanibelli ha fatto notare come la parola lavoro compaia solamente 13 volte e non tutte inteso come occupazione e con consigliere Renato Ancorotti che ha sottolineato come il programma sia carente in fatto di economia, incitando a continuare promuovendo l’area industriale nella zona ex Olivetti.

IL PASSAGGIO A LIVELLO E LA GRONDA NORD

Gronda nord e passaggio a livello, che confusione. Questo il pensiero delle minoranze sull’argomento che come i precedenti è stato cardine della lunga discussione. A non piacere ai consiglieri delle opposizioni è il fatto che a fianco all’idea di prolungare la Gronda Nord per risolvere il problema del passaggio a livello del viale Santa Maria ci sia anche l’idea di rivalutare i progetti presenti in comune per superare sopra o sotto la stessa barriera ferroviaria.

Queste tra le altre le principali obiezioni alle linee programmatiche, che verranno approvate giovedì dopo la dichiarazione di voto dei vari gruppi consiliari.

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Commenti
  • Ho già detto che rispetto sempre il pensiero altrui e preciso che non mi sento assolutamente attaccato, non sta a me giudicare se ho svolto un buon lavoro alla Fondazione, e non mi interessa neppure saperlo. Dico solo che ho messo a disposizione il mio tempo impegnandomi seriamente per sei anni per dare un’identità al San Domenico senza gravare ulteriormente sulle casse dell’amministrazione comunale, amplindo l ‘offerta culturale e delle rappresentazioni. Nella vita contano i fatti e i numeri, e se oggi il ns teatro e’ conosciuto non solo in Lomberdia e le presenze sono più che raddoppiare q e’ quello che conta. Ringrazio chi mi ha dato questa opportunità, ho sempre cercato magari anche non soddisfando tutte le aspettative d’agire con rigore, pragmatismo, e con una conduzione attenta alla regole del buon padre di famiglia. Caro L.C. La invito a teatro il 3 luglio dove i Caponord ragazzi della ns terra apriranno la serata e poi Luca Carboni il tutto per i terremotati dell’Emila capirà che si può fare CULTURA E SOLIDARIETÀ NOI DEL SANDOMENICO NE SIAMO CAPACI!!!L L’ aspetto sarà mio ospite e contribuirà per un’azione di sussidiarietà. Con simpatia Umberto

    • L.T.

      grazie per il gentile invito,purtroppo non riusciro’ ad essere a Crema.
      Ora controlo se e’ possibile acquistare comunque due biglietti via internet per poter contribuire a quella che e’ una buonissima causa.

  • Non voglio polemizzare sulle considerazioni dell’uomo invisibile L:T:!!!
    dico solo che non conosce il mercato dell’arte, le gallerie e dico tutte le gallerie private non hanno come fine la beneficenza, la mission è quella di scoprire nuovi talenti, magari investendo su di essi con contratti a volte capestro, che vincolano gli artisti per 5 anni con l’obbligo di produrre 10 opere al mese con compensi da fame. Le gallerie di tutto l mondo sono aziende e come tali devono fare profitto!!!!altrimenti falliscono….e l’amico LT non ci venga a fare lezioni di KULTURA generalizzando, si faccia avanti… al San Domenico c’è un posto vacante….parli con Paola Vailati e Stefania Bonaldi per questo incarico.
    E fra tre anni trarremo le conclusoni, prima di parlare bisogna agire!!!!

    • L.T.

      l’uomo invisibile L.T. non parla di Kultura e nemmeno di gallerie private che fanno di beneficenza.
      l’uomo invisibile non avra’ agganci con chissa’ quale impresario o agenzia per portare i cantanti a Crema ma perlomeno non ritiene ne arte ne Cultura come uno strumento per fare business.
      Non che ci sia nulla di male nel business sia chiaro, ma senza arte non c’e’ mercato dell’arte. Senza possibilita’ di sviluppare arte e cultura non ci sono sviluppi ne nell’arte ne nella cultura. E viene a mancare il mercato.
      l’uomo invisibile ha un atelier in una galleria privatissima finanziata da fondazioni privatissime coordinate da istituzioni pubbliche e sa’ di cosa sta’ parlando perche vede e vive gli effetti di una politica culturale diversa sulla propria pellaccia pur non essendo chissa’ quale grande artista e senza pretendere di esserlo.
      L’uomo invisibile L.T. vorrebbe solo portare la propria testimonianza di un sistema diverso che funziona.
      Descrivere i meccanismi di tale sistema non puo’ e non deve essere fatto nei commenti ad un articolo di giornale, stia tranquillo Cabini che L.T. parlera’ con Paola Vailati che fra l’altro credo abbia gia’ potuto sperimentare direttamente il sistema descritto sopra.
      Ovvio che aspettarsi il cambio di un sistema dall’oggi al domani e’ ingenuo. L.T. dice solo che prima di tutto serve cambiare mentalita’ e approccio verso la questione.
      all’uomo invisibile spiace che Cabini, che ha dimostrato di saper far bene il suo mestiere si senta attaccato nonostante l’uomo invisibile abbia esplicitamente scritto di non aver nulla contro di lui o contro quello che ha fatto.

  • No comprendo

    Io stò dalla parte di quelli come Cabini, uomo di carattere e capace. Non so chi sia L.T. ma le sue sbrodolate sono inconcludenti, sanno di provincialismo datato, non portano mai da nessuna parte, sono noiose ed in ogni caso non può essere Crema a mettere a disposizione centinaia di migliaia di euro per qualche talento nostrano che, se tale, sacrificandosi prima o poi troverà il suo successo, così com’è avvenuto. Mai toglierci la possibilità di ascoltare dal vivo i talenti altrui cremaschi, milanesi, bolognesi o romani che siano.

    • L.T.

      scusi ma dove l’ha letto che “Crema deve mettere a disposizione centinaia di migliaia di euro per qualche talento nostrano”???? oppure che debba essere tolta la possibilita’ di ascoltare dal vivo i talenti altrui…???
      E cosa le fa dedurre che c’e’ una parte Cabini e una parte L.T.???
      Respiri profondamente, rilegga, rifletta e forse arrivera’ persino a togliere quel “No” al suo nickname.

  • Ted

    Primo posticino per grillini, altro che fuori dai giochetti di potere! Coerentissimi!!!! Ehhhh

    • L.T.

      no ma scusa si sono presentati alle elezioni per hobby secondo te?

      • libero

        Certo che no. Ma appena annusata l’aria che tirava, non ci hanno mica pensato due volte. Alla fine, la presidenza della commissione è andata a loro per cosa, se non per giochetti di potere (spaccatura del Pdl)? Per competenze? Non credo. Per merito? Non credo. Solo ed esclusivamente per giochetti di potere interni al Pdl.

        E loro, mica ci hanno rinunciato, ci si sono buttati a pesce. Per carità, hanno fatto bene secondo me. Ma quanto a essere diversi da tutti gli altri, beh, rimandati a settembre..

        Avrebbero potuto rivendicare la presidenza della commissione Statuto e Regolamenti, in coerenza e continuità con una loro battaglia dei mesi passati. Spetta alla maggioranza, è vero, ma avrebbero potuto rivendicare quella e magari pure ottenerla. Questo sì che avrebbe avuto un senso di merito, di riconoscimento per le battaglie portate avanti. Invece, per non rischiare, meglio portare a casa una commissione qualsiasi che proporsi (rischiando di perderla) per quella più congeniale. Io l’ho vista così..

        • Ted

          Libero ha colto nel segno!!!

      • No comprendo

        La presidenza ai “freschi” grillini ha nome e cognome. Si chiama Antonio Agazzi che non ha voluto la Zanibelli del PDl alla presidenza della commissione (per inciso quest’ultima è risaputo che vale, sul piano amministrativo, certamente di più di Agazzi, anche in buon senso). Agazzi può condire questa scivolata come vuole ma non è credibile. Passi per responsabili della sua scofitta Bettinelli, Beretta e Rossoni(sic!!!!), ma far fuori così maldestramente anche la Zanibelli amica di Piazzi è cosa talmente impertinente da stupire chiunque.

  • Umberto Cabini

    Penso che Dolcenera e la musica possa esprimere come la tortellata momenti culturali, dipende sempre dalla qualità della materia prima!!! Lungi da me il solo pensiero di far cassa, ho sempre cercato di offrire al nostro territorio delle opportunità che senza SOLDI non si potevano cogliere. E credo che in questo periodo d’austerità un pò di buona musica faccia bene allo spirito, con biglietti a costi popolari!!!! Il teatro non guadagna nulla da solo un servizio al territorio.

    • L.T.

      si sono daccordo, non e’ che mi sto’ opponendo o criticando tali iniziative. Dico solo che tanta gente che vorrebe fare cultura e/o arte a Crema, in Crema,ma ha difficolta’ enormi per via di mancanza di spazi e forse di interesse da parte del resto della cittadinanza piu’ atrratta dal nome famoso che dallo scoprire cosa succede sotto il proprio naso.
      C’e’ qualche iniziativa interessante oltre al S.Domenico come il Caffe’ politico o quello letterario dove la cultura e’ tesa al confronto e non solo al display…c’e’ Alice nella Citta’ (vabbe’ non e’ proprio Crema…ma importa poco)che in maniera piu’ che discreta propone diverse discipline coinvolgendo le menti piu’ creative del Cremasco, peccato sia una iniziativa un po’ isolata. A Crema nello scorso inverno (al Babalula per l’esattezza) hanno suonato artisti meno pop di Dolcenera ma che fanno musica in Italia da quando ella ancora andava all’asilo, e’ mancata la promozione e l’interesse degli addetti ai lavori delle istituzioni. Art Shot e’ un po’ il “saggio di fine anno” della creativita’ cremasca…quello che manca e’ un po’ il lavoro di coordinamento e iniziative regolari durante l’anno.
      Quante gallerie d’arte ci sono a Crema? avete mai provato ad esporre dentro una di esse? ti chiedono 500/1000 euro per poter esporre 2/3 settimane!(esperienza di qualche anno fa),se lo fai ad Amsterdam, Berlino, Londra quasi quasi ti pagano loro per esporre….A quante openings di giovani artisti siete stati in centro a Crema? Con quanti artisti (o aspiranti tali) vi e’ capitato di chiaccherare per capire le loro idee e ispirazioni? Quante volte e’ stato proposto un tema ad un gruppo di diversi artisti in modo che potesse essere sviluppato e esposto?
      Quanti privati che hanno officine e attrezzi idonei sono stati coinvolti o incentivati ad aiutare gli artisti nello svolgimento di tale tema?
      Quante associazioni di categoria ci sono nel campo artistico? Le banche che fanno? Prestano qualche dindino anche a chi vuole realizzare qualche cosa al di fuori degli eleganti chioschi medievali e teatri con targa in marmo a ricordarci chi ha progettato il restauro o no?
      La cosa che mi conforta e’ la sicurezza che Paola Vailati, Schiavini con l’incarico per expo 2015 e il sindaco sono al corrente di tutte queste problematiche e che faranno il possibile per far funzionare il tutto….e se Cabini decidesse di prolungare il suo mandato continuando a portare le Dolcenere disponibili saremmo coperti.

  • L.T.

    “A loro hanno fatto eco prima Laura Zanibelli del Pdl, che ha sottolineato come la Cultura debba essere sviluppata per produrre turismo e di conseguenza commercio”
    ……………………………………
    BAAAAASTAAAAAA!!!!! La cultura deve essere sviluppata per produrre cultura.PUNTO – poi se tale cultura sara’ spendibile o profittabile in qualche tipo di mercato attraverso marketing, pubbliche relazioni e organizzazione di eventi benvengano gli eventuali introiti.
    Se volessimo i soldi del turismo basterebbe aprire un quartiere a luci rosse.
    E’ ora di finirla di trattare la cultura (con tutto quello che questa parola porta con se) alla stregua di un prosciutto o di un paio di scarpe!
    Mancano i soldi e la prima voce che viene tagliata e ridimensionata e’ la cultura. Ora qualcuno pretende di utilizzare la cultura per far cassa???!!!????
    innanzitutto di quale cultura si sta’ parlando?
    Come facciamo cassa? con i tortelli? con le canne dell’organo? dai cerchiamo di essere seri. Ci si puo’ gonfiare il petto quanto si vuole per via della “tradizione” ma se puntiamo su queste cose stiamo apposto…
    La questione Cultura a Crema non si risolve con un tocco di bacchetta magica visto anche che le casse comunali sono state svuotate nei primi 6 mesi del 2012 del 90% del budget annuale.
    Serve una riorganizzazione generale che coinvolga scuole, associazioni, circoli, gruppi artistici e propietari di immobili utilizzabili per attivita’ cultural-artistiche affinche’ possano lavorare in sinergia, anche con altre citta’ e realta’.
    Per questo servono anni (sebbene questo processo a livello “indipendente” sia gia’ in atto per alcune realta’ culturali), ma soprattutto una visione del settore cultura appartenente agli anni 10 del secondo millenio. – tortelli + arte contemporanea, – Dolcenera + sale prove per i musicisti, – feste di piazza con la balera + iniziative internazionali, – negozi di scarpe + spazi per openings di giovani artisti.
    Se si mette in moto il giusto meccanismo di ricerca e sviluppo culturale nel giro di nemmeno un paio di anni saranno i privati e gli sponsors ad essere attratti da tale settore, oggi purtroppo per loro e’ solo una questione di cacciare il cento euro e piazzare il telone plastificato con il nome dell’azienda dove possibile. non si puo’ e non si deve andare avanti cosi.

    • osservante

      ma cosa ti ha fatto Dolcenera di male?

      • L.T.

        ahahaha, ma no niente, anzi trovo sia brava…benvengano le Dolcenere, ma non si puo’ pensare che sia cultura.
        Cabini mi dicono abbia fatto molto bene e tanto di cappello per aver trovato il sistema di portare a Crema a costo zero qualche interprete della musica leggera italiana ma ripeto, quella non e’ cultura, e’ semplice intrattenimento volto a far cassa.
        Non fraintendermi, non voglio sputare su quanto fatto fin’ora a Crema, il punto e’ che ci sono decine, forse centinaia di persone a Crema che suonano, dipingono, scrivono, recitano che per mancanza di fondi, mancanza di organizzazione e soprattutto per una distorta visione della “cultura” si trovano di fronte ostacoli insormontabili di carattere burocratico e di mentalita’ e spesso mollano o se ne devono andare da Crema….e’ un peccato per loro e per Crema.

        • osservante

          Ah, un concerto di un cantante al Teatro San Domenico non è cultura? Oh bella, devo aggiornarmi allora…

          • L.T.

            ma si, tutto puo’ essere cultura, che discorso…anche il film con Boldi e De Sica a Natale e anche la finale del trofeo Dossena se sviscerati possono essere definiti cultura. Sono cultura per chi e’ disposto a pagare un biglietto d’ingresso e venir passivamente coinvolto. un po’ come stare a casa a guardare Sky…
            io sto’ dicendo un’altra cosa pero’…sto’ dicendo che la cultura non deve essere intesa come un prodotto ma come un processo del territorio che generi una identita’ (cremasca/lombarda/sud europea/quellochetipare) che poi dovra’ confrontarsi e svilupparsi con altre identita’ per far si che entrambe le identita’ si possano migliorare.
            Questo processo deve coinvolgere come attori principali i cremaschi e non solo come pubblico pagante. Per vedere Dolcenera posso andare anche a Orzinuovi, Latina o Ancona o guardarmela in DVD.

  • Lorenzo

    Giunta Bonaldi e’ ora di fatti ! La campagna elettorale e’ finita basta parole , tavoli di lavoro, foto sorridenti, feste c’e’ la crisi tutti devono impegnarsi e lavorare avevate promesso avete vinto ora producete

    • Roberto

      Beh interpreto in senso positivo l’invito al sindaco e alla giunta a lasciare da parte le polemiche e concentrarsi sul molto lavoro da fare. Però dire “basta parole, tavoli di lavoro” è un po’ bizzarro visto che la maggior parte dell’attività di un sindaco è legata a parole (che poi gli uffici devono tradurre in attività concrete) e tavoli per coordinare le attività. Quanto alle foto sorridenti mi pare che siano i giornali a pubblicarle, non mi pare che la Bonaldi (come Bruttomesso in precedenza peraltro) sia così vanitosa da voler apparire sempre sorridente e sulle feste non mi pare che in Comune si festeggi un granché. Se invece si allude ad eventi ed inaugurazioni, immagino che il sindaco o gli assessori ci vadano perchè invitati, e vengono invitati per dare lustro all’iniziativa, per dare rilevanza coinvolgendo i rappresentanti di tutti i cittadini. Però forse mi sbaglio