Tortellata,
arriva l’appello del sindaco
e i cremaschi si mobilitano
Sopra una delle edizioni della Tortellata (foto Giulio Giordano)
Quintali di tortelli, presenze che superavano le 10mila persone, una quarantina di volontari, una denominazione comunale in vista dell’Expo 2015. Questi i numeri di una delle manifestazione che hanno contribuito a far conoscere Crema nella regione e non solo, e che ora rischia di scomparire. E sì sa, saltato un anno è molto difficile riprendere l’anno successivo. Che i tortelli di Ferragosto in piazza Aldo Moro fossero buoni o meno questa è puramente una questione di gusti, ma che la manifestazione comunque attirasse sempre migliaia di persone, questo è un dato certo. Talmente certo che la notizia non ha lasciato i cremaschi indifferente e tra chi dice “meno male quei tortelli erano i peggiori del territorio” e chi si offre come volontario o lancia proposte per ovviare alla mancanza degli storici cuochi, come l’impiego degli studenti del corso Alberghiero dell’Istituto Sraffa, si inserisce il sindaco Stefania Bonaldi. Ancora una volta il primo cittadino di Crema usa Facebook per comunicare con i cremaschi e per lanciare un appello e trovare volontari per il Ferragosto.
L’APPELLO DEL SINDACO
«Oggi mi sento di fare un appello, e dal momento che non concerne direttamente il Comune e i servizi comunali, ma riguarda un evento storico per la nostra città, lo faccio volentieri, d’impulso e senza stare a misurare le parole. I media riportano oggi che la Tortellata Cremasca 2012 è a rischio. Il punto, una volta tanto, non sono gli sponsor, come tutti ci saremmo immaginati in tempo di crisi, ma manca la forza lavoro volontaria che ha sempre animato questa manifestazione. Mancano persone che, a titolo volontario, possano affiancare gli storici organizzatori della manifestazione e dare loro una mano a gestire l’evento. Necessitano competenze di organizzazione, ma occorre anche saper fare andare le mani in cucina. Ebbene, come sindaco mi impegno a contattare immediatamente il sig. Bozzi, anima dell’evento, per comprendere lo stato dell’arte e le necessità minute. Nei prossimi giorni lanceremo una campagna anche mediatica alla ricerca di personale volontario, ma nel frattempo mi affido al canale facebook per sensibilizzare tutti coloro che sono disponibili a dare una mano a salvare un evento storico ormai tradizione per la nostra città». Un appello che già fa discutere. E anche qui si va da chi si offre volontario a chi critica modalità o incita gli altri a mettersi in gioco. L’organizzatore Franco Bozzi, ieri era stato chiaro: «Per ora non si fa nulla. Vedremo se riusciremo a fare qualcosa la prossima settimana». Una settimana per organizzare i volontari, e magari per trovare accordi veramente con l’Istituto Sraffa. Intanto per il Ferragosto, salvo imprevisti, resterà la tradizionale risottata organizzata da don Emilio alla parrocchia del Duomo. E per chi volesse i tortelli c’è la sagra del tortello a Pianengo l’11 e il 12 agosto al centro diurno.
IL LAVORO DELLA GIUNTA PER LA CITTA’
Ma le parole del sindaco non sono solo un appello per la tortellata, ma anche un sfogo per i continui attacchi che la sua giunta sta subendo da ogni parte: fuoco amico o meno, i soldi nelle casse dei comuni scarseggiano e gli sponsor privati, colpiti dalla crisi, spesso sono un miraggio. Così il sindaco si rivolge ai cittadini: «Cari concittadini, leggete in queste settimane delle difficoltà in cui versano le casse comunali e mi spiace il modo con il quale alcune notizie vengono riportate, perchè è chiaro che ci avete eletto per risolvere i problemi e non solo per evidenziarli. Posso garantirvi che ci stiamo attrezzando e che ciascun assessore sta lavorando sodo per gettare le basi del proprio programma del quinquennio, senza dimenticare le urgenze quotidiane, che sono impellenti e che sovente “mordono” le nostre giornate. Lavoro che richiede umiltà, pazienza, approfondimento, e tanta disponibilità di impegno. Ingredienti presenti in abbondanza».
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