Ritardi e disagi sui treni
Alloni incalza Cattaneo,
ma l’assessore non risponde
Ritardi e poi ancora ritardi. La ferrovia non funziona proprio. Ogni giorni il bollettino dei pendolari racconta di disagi infiniti: ora di ritardo, treni bollenti d’estate e gelati d’inverno. Insomma un’oddisea giornaliera.
E ancora una volta ad intervenire in soccorso dei pendolari disperati è il consigliere regionale Agostino Alloni anche lui vittima dei ritardi a causa dei quali, proprio questa mattina. è arrivato in ritardo ad una riunione di una commissione consiliare in Regione. Sì, perchè il treno che il consiglire avrebbe dovuto prendere alle 7,21 è stato sopresso, mentre quello successivo è arrivato con 12 minuti di ritardo, non consentendo così a chi doveva prendere una coincidenza a Treviglio di arrivare in tempo. Morale: due ore e 20 minuti per arrivare alla stazione di Porta Garibaldi.
E così Alloni ha ripreso “carta e penna” e ha scritto un’altra volta all’assessore regionale alla Mobilità, Raffaele Cattaneo.
LE TANTE LETTERE DEI PENDOLARI
E anche questa volta, come le precedenti, Alloni ha allegato una delle tante lettere che riceve dai pendolari del comitato Viaggiare con dignità. «Stamane mi hanno nuovamente scritto i “colleghi” pendolari del comitato “Viaggiare con dignità” che mi hanno di nuovo fatto presente il problema del treno 10483 delle 18.40 da Garibaldi a Cremona (via Treviglio – Crema). Dall’inizio dell’orario invernale il treno accumula un ritardo medio giornaliero di 30 minuti, con punte di un’ora». Una comunicazione analoga a quella che il consigliere regionale aveva già sottoposto all’attenzione dell’assessore regionale esattamente sei mesi fa, senza mai ricevere una risposta. A questo punto Alloni incalza Cattaneo chiedendo «una risposta puntuale che spero possa delineare un intervento che rimuova l’inconveniente e il disservizio che non può, appunto, essere considerato “un incidente”. Serve una modifica strutturale».
La speranza è che finalmente l’assessore possa prendere in mano la situazione e cercare una soluzione ad una situazione che ogni giorno i cittadini che devono raggiungere il posto di lavoro nel capoluogo lombardo devono subire.
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