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Verde pubblico, trovati i fondi
Bergamaschi: “Invece di polemizzare
Coti Zelati ci dia una mano”

Non si placa la polemica all’interno della maggioranza consiliare: da un lato Sel che non depone le armi, dall’altro la giunta di Stefania Bonaldi stanca dei continui attacchi da fuoco amico a meno di due mesi dall’insediamento. A “sbottare” è Fabio Bergamaschi assessore ai Lavori Pubblici, preso di mira da Emanuele Coti Zelatiesponente di Sel. La colpa di Bergamaschi? Aver trovato un bilancio sfornito di risorse per la cura del verde pubblico. Non intende usare toni polemici, ma dice “ il linguaggio della verità, piuttosto che della faziosità”. «La verità è che il bilancio, approvato dalla giunta Bruttomesso, ha previsto la destinazione di soli 230000 euro all’anno per quanto attiene alla cura del verde pubblico, a fronte dei 600000 euro annui stanziati negli anni precedenti. Non intendo assolutamente polemizzare rispetto alle scelte della passata amministrazione, che avrà avuto i suoi buoni motivi per tagliare così drasticamente la voce di spesa di cui stiamo parlando. Sta di fatto che il taglio c’è e l’ufficio tecnico si trova a gestire lo stesso servizio – che il cittadino, legittimamente, pretende invariato – con poco più di un terzo dei soldi di cui disponeva tradizionalmente. Purtroppo né i tecnici né Bergamaschi possiedono poteri miracolosi di moltiplicazione delle risorse. Se Coti Zelati ne è provvisto, li metta a disposizione, ne saremo felici», esordisce l’assessore ai Lavori Pubblici esortando il consigliere di maggioranza ad alzare la connetta o a presentarsi in ufficio per manifestare la propri preoccupazione, palesando l’intenzione di collaborare nella ricerca di una soluzione. «Invece – prosegue Bergamaschi – Coti Zelati ha preferito polemizzare, in cerca di visibilità personale o nel perseguimento di un oscuro disegno politico. Un atteggiamento che non ha bisogno di mie parole per essere stigmatizzato».

TROVATI I FONDI PER QUEST’ANNO

E partendo dalla polemiche di Coti Zelati l’assessore chiarisce la questione e rende noti di aver trovato “una soluzione che ci consente di predisporre un servizio soddisfacente, in attesa di percorrere altre strade per gli anni a venire. Il budget investimenti dell’anno 2012 era di 500000 euro. Di questi, 347000 erano vincolati alla rivalutazione patrimoniale. Dei 500000 euro abbiamo stanziato 220000 euro per l’ampliamento della sala mensa della scuola primaria di via Renzo da Ceri e 150000 euro per il primo lotto della scuola materna di Ombriano. Rimangono 130000 euro, che avevamo destinato ad altri interventi. Abbiamo scelto di impiegare parte di quest’ultima somma, 80000 euro, per affrontare l’emergenza del verde pubblico. 80000 euro che si vanno ad aggiungere ai 72000 euro residui. Da qui a fine anno potremo pertanto effettuare cinque interventi relativamente ai parchi pubblici, due relativamente alle scuole, uno relativamente alla vegetazione spontanea, uno relativamente ai cimiteri e due relativamente ad altre aree. La serietà mi impone di precisare che, con questi soldi disponibili, potremo realizzare un intervento buono, ma lontano dall’ottimale. Priorità, attualmente, per ovvie ragioni, ai parchi pubblici, poi verranno le scuole, in vista della riapertura di settembre ed infine, in prospettiva del giorno dei morti, ricorrenza particolarmente sentita dai cremaschi, attenzione ai cimiteri”. Ecco fatto, risorse trovate. «Questo scenario è il massimo di ciò che possiamo spremere dal bilancio. La coperta è corta ed il verde pubblico molto dispendioso. Ciò che è bello è spesso caro».

COLLABORAZIONE CON I PRIVATI E LO STANGA PER IL FUTURO

Ma visto che il problema delle risorse si ripresenterà Bergamaschi pensa già al futuro: «Ma il problema dei costi rimane, si ripresenterà invariato negli anni a venire ed io sono chiamato a trovare una soluzione. Pertanto sto lavorando nella direzione di un coinvolgimento di privati, secondo modelli di sponsorizzazione già adottati in altre città, come ad esempio Brescia, associazioni di volontariato e scuole. Penso, in primis, all’istituto Stanga e alla possibilità di realizzare percorsi formativi che includano un servizio di cura del verde pubblico, unendo l’apprendimento scolastico-professionale ai bisogni della città. Ogni idea è preziosa. Se Coti Zelati deciderà di mettere la sua intelligenza a disposizione della città, piuttosto che di altra oscura causa, sa dove si trova il mio ufficio e qual è il mio numero di telefono», conclude piccato Bergamaschi.

 

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