Cronaca
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Casearia e IAL: un corso per casaro
per rispondere alle richieste di adulti
da ricollocare nel mondo del lavoro

Alla Scuola Casearia di Pandino è cominciato ieri, un corso di formazione per “Operatore alle lavorazioni casearie (Casaro)”, promosso dallo IAL Lombardia sede di Cremona, (Innovazione Apprendimento Lavoro), che si propone di formare tecnici operatori caseari, fornendo competenze nuove a persone in cerca di una ricollocazione lavorativa diversa rispetto al settore di provenienza.

LA FIGURA DEL CASARO

L’Operatore delle lavorazioni casearie è una figura in grado di garantire la produzione di prodotti caseari freschi e stagionati, operando sull’intero processo di trasformazione del latte, dalla pastorizzazione, alla cagliata, alla filatura, alla formazione e stagionatura, utilizzando metodologie e tecnologie specifiche, nelle diverse fasi di lavorazione.
Il corso della durata di una settimana, si articolerà in 5 moduli: Ricevere il latte ed analizzarne le caratteristiche; eseguire le fasi di lavorazione del latte e del siero; salare e stoccare le forme; eseguire la scrematura del latte e del siero e la burrificazione della crema; rispettare il sistema di garanzia dell’igiene e della pulizia del luogo di lavoro.
Inoltre, completeranno le attività del corso, alcune visite guidate ad importanti aziende del settore lattiero caseario, operanti in provincia di Cremona.

LE RISORSE DELLA SCUOLA

Alla parte teorica (il latte, le tecnologie di produzione dei formaggi, il manuale di autocontrollo/Haccp) affidata ai docenti Andrea Alquati, Carla Bertazzoli, Franca Civardi e Davide De Carli, ci saranno le produzioni nel caseificio didattico della Nostra Scuola (formaggi molli, duri, a pasta pressata, a pasta filata, burro e yogurt), sotto la guida del tecnico Giovanni Folini e le analisi presso il laboratorio di chimica, a cura della prof.ssa Silvia Panigada.
I partecipanti, molti dei quali provenienti da diverse regioni d’Italia, hanno la possibilità di alloggiare nel Convitto messo a disposizione dalla Scuola.

ALQUATI: ATTENZIONE ALLA FORMAZIONE DEGLI ADULTI

Positiva la collaborazione con lo IAL di Cremona, per il direttore della Scuola Andrea Alquati, anche in prospettiva di altre iniziative di collaborazione in futuro: “Noi proseguiremo anche in autonomia ad organizzare corsi base e corsi avanzati di caseificazione – dice Alquati – perché c’è richiesta da parte di tanti soggetti che intendono approfondire le conoscenze in questo settore”.
Per la dirigente scolastica dell’Istituto “Stanga”, Paola Manara, si tratta di “esperienze significative perché testimoniano il costante rapporto diretto tra scuola e mondo del lavoro, nel settore specifico”.

LA SCELTA DELLO IAL DI CREMONA

Tutor del corso è la dottoressa Sara Subacchi, la quale precisa come “diverse sono state le richieste per un corso di questo tipo, difficile da trovare anche in altre parti d’Italia”, così tramite la Cisl ed in particolare Stefano Cattaneo, già docente della Casearia, si è scelto la “Scuola Casearia di Pandino, quale sede ideale del corso, grazie alla disponibilità di Scuola e Convitto”.
Il numero massimo previsto per il corso, di 15 partecipanti, è stato portato a 17, in seguito alle molte richieste (tra gli iscritti, anche persone residenti in Puglia e Sicilia), provenienti da persone che già operano nel settore lattiero caseario, diplomati, laureati ed anche di persone, che non hanno alcuna esperienza nel settore.

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