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Sel nero con l’asse
Pd-Rifondazione:
«Non ci fidiamo più»

Netta frattura: da un lato il sindaco Stefania Bonaldi col Pd e la Federazione della Sinistra, dall’altro Sel, che non abbandona la maggioranza, ma di fatto farà a sè. La goccia che ha fatto traboccare un vaso già pieno di polemiche, è stata la riunione con le altre forze politiche che compongono la maggioranza. “Una farsa, imbarazzante, siamo di fronte a dei dilettanti», esordisce il coordinatore Alvaro Dellera.

C’E’ UN ASSE PD-RIFONDAZIONE

Sel non digerisce proprio l’asse Pd-Rifondazione che ha fatto sì che venisse nominata assessore alla Cultura Paola Vailati, così come non ha sopportato l’atteggiamento dei tre rappresentanti politici del Pd, Matteo Piloni da poco ex coordinatore cremasco, la coordinatrice cittadina Teresa Caso e il coordinatore provinciale Titta Magnoli, di negare l’evidenza. «Convocarci per discutere delle dimissioni di Alex Corlazzoli, chiederci una rosa di nomi da presentare al sindaco, assente, e negare che i giochi erano già fatti con la nomina firmata già al mattino è un atteggiamento che incrina i rapporti di fiducia: come si fa a discutere con persone che non sai se ti dicono la verità o mentono», incalzano Anna Rozza e Gabriele Piazzoni.

DAL MANUALE CENCELLI AL MANUALE BONALDI

Sel denuncia la mancanza di condivisione nelle scelte: «L’atteggiamento è di arroganza, saccenza, presunzione, non abbiamo mai condiviso nulla: un incontro nel quale il sindaco ci ha informato delle sue intenzioni e un carteggio di due lettere non tanto gradevoli. La decisione di portare la giunta a cinque è stata anche quella presa tutta in casa Pd». E proprio questo sta alla base della rottura nel centrosinistra: l’atteggiamento del sindaco che con il Pd ed ora Rifondazione avrebbe messo in atto un nuovo manuale Cencelli: il manuale Bonaldi.

Una strada quella segnata in questo primo mese di amministrazione che rischia di trascinarsi visto che gli alleati non sembrano proprio intenzionati a rimettere sul piatto l’intera giunta, come richiesto da Sel. «Questa giunta è debole, e va rivista. In un mese di amministrazione Bonaldi ha fatto solo disastri».

Sel non chiude la porta in faccia alla Bonaldi, e dice: «Non ci autoescludiamo dalla maggioranza, sono loro che vogliono escluderci con questi atteggiamenti».

Altro colpo per il neo sindaco, “controllato a vista dal Pd”, chiosano.

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