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Una giovane ricercatrice
all’assessorato alla Cultura,
presa la decisione

E‘ Paola Vailati il nuovo assessore alla Cultura di Crema. Succede ad Alex Corlazzoli, dimissionario dopo la brutta vicenda che lo ha travolto. Una voce che circolava in Crema da qualche giorno, subito dopo che il sindaco Stefania Bonaldi aveva accettato le dimissioni di Corlazzoli.

Paola Vailati è stata scelta tra una rosa di nomi presentata al sindaco Stefania Bonaldi dalle forze che la sostengono, ed è gradita alle forze di sinistra, che questa volta non avrebbero accettato una scelta non condivisa.

 

Giovane, laureata in Filosofia Paola Vailati vanta un curriculum di tutto rispetto. Ventottenne figlia di  due docenti delle ex Agello: il papà era insegnante di francese, la mamma di lettere, si è laureata in Filosofia all’Università statale di Milano e poi ha ottenuto la laurea specialistica in Filosofia Politica con indirizzo in studi di genere all’Università olandese di Nimega dove ha avuto il massimo dei voti. Ha poi proseguito i suoi studi presso l’Ispi, l’istituto per gli studi di politica internazionale, diplomandosi in Cooperazione internazionale per lo sviluppo. Attualmente frequenta un master in studi interculturali, filosofia, antropologia, educazione e mediazione culturale.

Conosciuta negli ambienti culturali cremaschi per essere una delle organizzatrici di Artshot, la famosa manifestazione dedicata all’arte in generale ormai tradizione consolidata a Crema, così come per aver collaborato al Caffè filosofico. Autrice di poesie ha collezionato numerosi premi e riconoscimenti.

Attualmente si occupa di assistenza agli immigrati e di progetti di educazione allo sviluppo presso le Acli.

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Commenti
  • CINISMO UTILE

    Assicurato il primo obiettivo: stavolta la Bonaldi, politico dal taglio pratico, non ha voluto correre il rischio d’incappare in un molestatore di donne…..

    Cremona 08 06 2012 http://www.flaminiocozzaglio.info

  • O’ Zappatore

    Cribbio, che curriculum, tutto tranne che lavorare….

  • Francesco Guerini

    Paola Vailati è un’ottima figura, sia dal punto di vista personale che artistico (non nascondo che sono un suo estimatore).
    Credo che sarà all’altezza anche dal punto di vista politico.
    Buon Lavoro Paulette :)

    • L.T.

      concordo al 100%

  • Lallo

    Bella scelta!
    Paola è brava – forse un poco insesperta ma tanto dovrà gestire un bilancio risicatissimo e si farà senz’altro venire qualche idea -.
    Concordo con chi ha detto che per trovare qualcuno di meglio rispetto al precedente assessore ci voleva pochissimo… e per silularlo anche meno di una lettera anonima ma dal mittente chiarissimo.
    Una nota: avere dei genitori “intelligenti e famosi” a Crema è ancora qualcosa da dichiarare nel curriculum? Sembra la tessera dei punti fragola Esselunga. Forse il cambiamento in città dovrebbe passare per l’abbandono di certe logiche provincialissime.

    • L.T.

      Ustis..insegnare alle Agello ora significa essere “intelligenti e famosi”?

  • Mara

    La mia nonna mi diceva ” impara l’arte e mettila da parte” A parte alcuni elementi questa giunta manca di professionalita’ed esperienza in materia! Ben vengano i giovani, ma esperti e non solo di titoli ma di fatti concreti! Il dubbio che circola in citta’ e’ che dietro questi giovanissimi vi siano i soliti nomi che naturalmente non potevano essere messi in giunta.

  • Alberto M.

    Se sarà davvero questa ragazza l’Assessore alla Cultura, mi pare che come curriculum sia di tutto rispetto. naturalmente però aspettiamo che il solito “Giovanni Baldesio” ci offra le sue squinternate analisi per dimostrare che neanche questa ragazza è degna di ricoprire l’incarico. Io per il bene della cultura in città spero invece che possa lavorare bene e mi limito ad apprezzare un’altra scelta molto giovane del sindaco ed augurare IN BOCCA AL LUPO alla sig.ra Paola!!

    • Giovanni Baldesio

      Cedo alle lusinghe e affido alla bacheca la mia squinternata, sgangherata, analisi.
      Apprezzabile il curriculum, decisamente un balzo in avanti rispetto a prima. invero non ci voleva molto. Piango per il povero Bergamaschi ma magari e’ di stimolo ad impegnarsi di piu’ negli studi e il primo miracolo l’assessore lo ha gia’ fatto. Pregevole e appropriata la laurea in filosofia ma soprattutto una carriera fondata sullo studio, sul miglioramento personale a discapito dell’effimero. E’ quello che ci si aspetta da un Assessore (un’assessore, nel suo caso) alla Cultura.
      Significativo anche il coraggio mostrato: assumere responsabilita’ e’, oggi, una scelta difficile in generale, giacche’ la nave, e’ chiaro, e’ nell’agonia dell’affondamento ineluttabile. Prendere il ruolo di nocchiere’ in campo culturale con il deficit odierno e’ roba da Giovanna d’Arco. La tipa, in gamba, potra’ essere chiamata la Pulzella di Crema. Da considerare anche il fatto che ha appena iniziato il servizio civile, dunque sposare i due impegni sara’ ancora piu’ impegnativo di quanto umanamente sopportabile.
      La scelta era comunque molto difficile per il Sindaco: l’assessore doveva essere dell’area scontenta dopo le nomine, e quelli li mettono il musolungo lungo… e in quell’area trovare qualcuno incensurato e con un curriculum dove cultura non e’ adorazione “… de lo deretano”, poesiole sconce contro avversari politici, sbevazzamento e fuma-fuma dopo un cineforum di cacate pazzesche e’ davvero difficile.

      Restano alcune perplessita’: c’e’ talmente tanto scoramento verso gli apici della gerarchia che si e’ ridotti a cooptare le vergini, niente di meno: questo non e’ un bel segnale. il sacrificio umano delle vergine e’ penoso. Possibile che in Crema non esista una figura affidabile in campo culturale magari senza il vincolo di appartenenza a colori sociali di qualche gruppuscolo politico? Mah!
      Il servizio della stampa, stampata o impressa su un monitor che sia, sta generando sospetto: i giornalisti sono cosi’ ignoranti, incapaci, da non riuscire a proporre un CV credibile della candidata o, molto peggio, non vogliono TURBARE la suscettibilita’ degli attori politici? Non ci vuole molto per trovare, e non far trovare, dopo quello che e’ successo, perche’ e’ successo!, che la candidata al posto di Assessore si “… occupa di assistenza agli immigrati…” in virtu’ di un progetto di Servizio Civile e che sembra abbia lasciato un posto di “segretaria a Milano”, invero, poco culturale.
      Ultima cosa: il volontariato e gli immigrati. erano presenti nel “vita scritta” del suo predecessore e sono gia’ spiattellati nel CV della nuova. Se davvero, per la cultura di Crema, quelle esperienze sono fondamentali vale la pena considerare di mettere in Giunta direttamente un Rappresentante della Cultura del Maghreb o dell’Africa Equatoriale o magari uno con il repertorio specializzato in tributo agli Inti IIllimani. Meglio l’originale delle scopiazzature.

      Il congedo viene con il Vaffa del lettore… che prendo con stile: e’ normale. Assessore alla Cultura sarebbe potuto essere un Piero Manzoni, (non ce ne sono piu’? si nascondono?) che libero dai vincoli di un perbenismo vomitevole mi avrebbe mandato a cagare. E ci avrebbe fatto cultura.