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Bonaldi azzera i Cda:
“Basta coi cinque a zero
del centrodestra”

Sindaco pronto ad azzerare tutti i cda delle partecipate. Quello che Bruno Bruttomesso non è riuscito a fare nell’ultimo anno, la neo sindaco Stefania Bonaldi lo farà in pochi giorni. Lo aveva detto in campagna elettorale e lo ha ribadito durante il suo primo consiglio comunale. Chiara senza giri di parole le neo sindaco ha sottolineato: «Azzeriamo nei prossimi giorni tutti i consigli di amministrazione delle società a partecipazione diretta ed indiretta del territorio e ricomponiamoli sulla base di criteri condivisi, da codificare insieme negli statuti, laddove non previsti, orientandoli al rispetto delle competenze nella gestione, e pure alla salvaguardia delle minoranze. Dialogo di condivisione significa che un’esperienza come quella dell’attuale Cda di Scrp, luogo assembleare di sintesi politica e strategica di tutti i sindaci del territorio, composto da forze espressione di una sola parte politica, non dovrà più ripetersi. E’ un principio non solo di realismo, ma ancora prima di garanzia, di rispetto e di rappresentatività».  Basta quindi con i cinque a zero che hanno caratterizzato il mandato di Bruttomesso, e spaccato la maggioranza con l’abbandono da parte della Lega Nord dell’assessorato al Bilancio. Tabula rasa di tutti i cda quindi: da Cremasca Servizi compartecipata al 100% dal comune di Crema e presieduta da Giorgio Lazar, nominato dall’ex sindaco Bruttomesso al posto di Ercole Barbati a Scrp, con l’appoggio dei sindaci, fino a Scs Servizi Locali, in cui cda viene nominato da quello di Scrp, così come quelli di tutte le società di cui Crema è socio.  Già con le dimissioni di Simone Beretta dal cda di Scrp, è iniziata la strada di una revisione tanto auspicata dai sindaci cremaschi nei mesi scorsi. Un percorso quello annunciato dal sindaco che non comprenderà però inizialmente Comunità sociale cremasca, presieduta ora da Luciano Capetti, assessore uscente della giunta Bruttomesso. Proprio oggi Capetti ha incontrato il sindaco rimettendo il suo mandato nelle mani di Stefania Bonaldi. Ma per Comunità sociale non esiste l’esigenza di un azzeramento immediato tanto che il sindaco ha respinto le dimissioni di Capetti che resterà ancora per qualche mese alla guida della società consortile dei servizi sociali. «Visto – commenta Luciano Capetti – il clima di collaborazione che c’è in Comunità sociale mi è stato chiesto di andare avanti ancora un po’ e magari di iniziare a mettere mano allo statuto. Cosa, – sottolinea Capetti – che già intendevamo fare, ma abbiamo lasciato perdere visto l’avvicinarsi delle elezioni». Una revisione quella dei Cda che potrebbe in qualche modo accontentare gli scontenti che non hanno avuto, nonostante il 10%, un posto in giunta.

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Commenti
  • Il tema, oggi, è ben più delicato di un semplice avvicendamento in termini di nomine: è la difficoltà di mantenere in atto la stessa mission di S.C.S. Servizi Locali S.r.l., per esempio!

    Occorre concentrarsi sul complesso del sistema, che necessita di essere radicalmente ripensato, non semplicemente ristrutturato.

    E’ necessario rivedere alcune scelte (es. la società di costruzione), non consone all’intervento pubblico; valutare la intrinseca diseconomicità di alcuni settori, quando riportati a condizioni gestionali non governate da criteri economici; finirla con tutti gli incastri non necessari, funzionali solo a produrre posizioni di governo e amministratori inutili; un tale pletorico sistema avrebbe una giustificazione solo se fornisse ai cittadini più servizi a costi globalmente minori: così non è, ahimè!

    E poi ci sarebbe il tema delle incompatibilità da precisare, degli emolumenti da rivedere al ribasso…

    • pensiero

      complimenti alla bonaldi che almeno ci sta provando, e per il coraggio.
      mi chiedo se avesse vinto agazzi come avrebbe fatto con la squadra che ha scelto e che si è fatto appoggiare in campagna elettorale a pensare anche a un minimo cambiamento in questi ambiti. Del resto per cinque anni si è taciuto e lui era nella maggioranza.
      Non poteva essere già segnalato tempo fa con un pò di coraggio?
      mentre ora molto facile commentare e stare a guardare…e che non si venga a dire non è colpa mia.

  • Vedremo che cosa accadrà realmente: sono curioso! In ambito “Partecipate” ha sempre abitato il trionfo della…consociazione, con il PD molto “partecipe”! Se vorrà innovare per davvero e strutturalmente avrà il mio sostegno. Non è solo questione di rinnovo degli Amministratori della medesime ma di snellimento e razionalizzazione economico-funzionale di tutto il comparto delle Aziende Pubbliche, che hanno senso solo se tornano a servire i cittadini, anzichè asservirLi

  • Gabriele Piazzoni

    la vedo dura che gli “scontenti” (parlo per Sinistra Ecologia Libertà) si facciano comprare con un “piatto di lenticchie”, non ci interessa riempire le caselle nelle aziende partecipate giusto per trovare una poltrona in cui sederci, ci interessa fare politica al servizio dei cittadini negli unici due luoghi titolati a farlo, il Consiglio Comunale e la Giunta Comunale. Nelle cariche di nomina politica delle aziende a partecipazione pubblica il lavoro è di gestione e controllo. Sicuramente un lavoro importante da svolgere per il bene della collettività, ma che non può essere fatto senza un chiaro indirizzo politico. Indirizzo che può essere formulato solo nei due luoghi deputati a farlo di cui sopra.

    Gabriele Piazzoni