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Prima del consiglio:
Sel chiede lealtà al Pd
e Beretta lascia Scrp

Ultimi fuochi prima del consiglio comunale di stasera. Se da un lato nel centrosinistra si cercano le strade per mediare la situazione e non rischiare di iniziare con una frattura il primo consiglio comunale, dall’altro il centrodestra è corso subito ai ripari per evitare che l’argomento incompatibilità di Simone Beretta venisse sollevato: l’ex assessore ha lasciato il Cda di Scrp.

Mancano poche ore al primo consiglio comunale del neo sindaco di Crema, Stefania Bonaldi e la situazione rischia di diventare incandescente, se non interverrà una vera mediazione per calmare gli animi nel centrosinistra. A dimostrarlo è uno scritto di Franco Bordo, ex consigliere comunale di Sel, e membro dell’esecutivo regionale di Sel, pubblicato sul sito del partito, nel quale viene rimarcato il malcontento dell’area di sinistra per essere stata esclusa dalla giunta. Un boccone amaro da digerire soprattutto se, come ricorda Bordo, c’erano accordi pre-elettorali in merito di rappresentanza nell’esecutivo di Bonaldi.

«In questi giorni il sindaco (Pd), – scrive Franco Bordo – contravvenendo al patto di lealtà che prevedeva che tutte le forze politiche rappresentate in consiglio avrebbero fatto parte della squadra di governo cittadino, ha varato la nuova giunta composta da cinque assessori: tre appartenenti o riconducibili al Partito Democratico e due di sua fiducia. Sel e la Federazione, senza giustificazione alcuna, sono fuori».

Uno sgarro alla due formazioni, che insieme rappresentano il 10% dell’elettorato che ora rischia di compromettere i futuri equilibri dell’amministrazione.  «A Crema, da parte del Pd, si è consumato uno strappo grave che mette in crisi l’unità del centrosinistra. E’ un atteggiamento scorretto che, oltre a cercare di isolare Sel, che con onestà e abnegazione si è spesa per portare al successo la coalizione, taglia fuori una consistente porzione di elettorato che si trova così priva di qualsiasi punto di riferimento nella giunta, organo oggi determinante nelle scelte di un ente locale».

Un messaggio chiaro al sindaco e al Partito Democratico che sono avvisati: «Sinistra Ecologia Libertà, che,  né a Crema né altrove, intende farsi umiliare in questo modo, chiede al Partito Democratico il ripristino di una relazione politica trasparente ed unitaria». In caso contrario saranno tempi duri per Stefania Bonaldi.

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