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Per Agazzi nella giunta Bonaldi
luci, ombre e qualche scelta audace
“Immaturità politica e presunzione”

Antonio Agazzi parte da una premessa prima di esprimere la sua valutazione sulla giunta Bonaldi: che “va valutata nel suo operare, perché altrimenti si rischia di incorrere nel pregiudizio”, tuttavia, pur indicando la sua apertura di credito, l’ex presidente del consiglio, si dice perplesso sulla composizione della giunta, a partire dal numero stesso dei componenti eccessivamente esiguo: “La legge li avrebbe ridotto a 6 ed io mi sarei fermato là”.

LE COMPETENZE

Il rischio che rileva Agazzi è che riducendo troppo le deleghe, si aumentano le competenze in capo ai 5 assessori, con la conseguenza che diventa difficile gestire tutto e bene.
Le perplessità di Agazzi invece, partono dalla considerazione dell’incarico a Fabio Bergamaschi: “Sono fiducioso sull’operato dei giovani in generale, ma qui si affida la cura del territorio, che significa lavori pubblici, urbanistica e soprattutto attuazione del PGT ad un ragazzo che è laureando in giurisprudenza e non un urbanista – sottolinea Agazzi – quindi, non mi sembra che si sia trattato di una scelta dettata dalla competenza. Se poi sarà supportato dal suo partito – aggiunge Agazzi – allora il rischio è che possa essere eterodiretto”.

“CORLAZZOLI UOMO DI ULTRA SINISTRA”

Agazzi poi parla di “scelta audace”, quella di affidare la cultura ad Alex Corlazzoli: “Uomo dell’ultra sinistra, nato come leghista, che non è accettato neanche da SEL e Rifondazione”.
A tal proposito, per Agazzi “il sindaco cercando l’autonomia, rischia di partire con il piede sbagliato, maltrattando i partiti, perché ad esempio la giunta Bruttomesso ha avuto una vita travagliata, ma qui siamo al record – commenta Agazzi – con due conferenze stampa di due partiti di maggioranza, convocate il giorno dopo la presentazione della giunta”.

“DELLA FRERA SEMPLICE CONSIGLIERE”

Altro punto, la figura del consigliere delegato allo sport: “Giuridicamente non esiste più, per cui è il sindaco il vero assessore allo sport – dice Agazzi – Della Frera è un semplice consigliere che aiuterà il sindaco ad occuparsi di sport, ma non potrà fare alcun atto di gestione”.
Agazzi si esprime positivamente, sia rispetto al vice sindaco Maria Beretta, “persona conosciuta e qualificata, ma forse più adatta a occuparsi di istruzione”, sia rispetto all’assessore Morena Saltini “persona giusta al posto giusto”.

“STAREMO A GUARDARE”

Tutto sommato, una primissima valutazione che lo stesso Agazzi dice essere in chiaroscuro, “ma la vera ombra è politica e nel rapporto del sindaco con i partiti che l’hanno sostenuta e denota immaturità politica e presunzione, elementi che potranno creare dei grossi problemi a questa maggioranza. Noi staremo a guardare, anche se – conclude Agazzi – sono dispiaciuto nel dire queste cose”.

Ilario Grazioso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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