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Lo inchioda un’impronta digitale
39enne bresciano in manette
per rapina al Conad di Offanengo

Inchiodato da un’impronta digitale, il pregiudicato B. Z., 39anni, residente a Mazzano, in provincia di BS, è stato arrestato con l’accusa di rapina e di ricettazione dell’auto usata per la fuga. Il 17 ottobre dell’anno scorso alle 19 ad Offanengo due persone a volto coperto, di cui una armata di pistola, avevano fatto irruzione nel supermercato “Conad”, minacciando i cassieri e costringendoli a consegnare loro l’incasso, circa 7.500 euro, e i portafogli di tre clienti che stavano aspettando in coda. I rapinatori si erano dileguati a bordo di una Fiat Punto rubata ritrovata nei paraggi. Le indagini erano state affidate ai carabinieri della stazione di Romanengo. Nel gennaio successivo il Ris di Parma aveva analizzato un frammento di impronta recuperato sullo specchietto retrovisore interno della Punto utilizzata per la fuga. L’impronta apparteneva a Zanini, 39anni, ritenuto responsabile, insieme ad un complice ancora sconosciuto, della rapina e della ricettazione dell’auto, e denunciato alla procura di Crema. Nei giorni scorsi il tribunale, considerati i gravi indizi di colpevolezza, i precedenti penali, il pericolo di reiterazione del reato e la necessità di proseguire le indagini, ha deciso di emettere un ordine di arresto. L’uomo, di fatto senza fissa dimora, è stato rintracciato dai carabinieri e arrestato a Mazzano. Ora si trova rinchiuso in carcere a disposizione dell’autorità giudiziaria.

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