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Il doppio incarico
di Torazzi rompe
la Lega Nord

Non sono alla resa dei conti, ma la sconfitta elettorale, sommata ai dissidi interni agita le acque anche in casa del Carroccio. Non sono alla resa dei conti perché quella c’è già stata e sta proseguendo sia a livello nazionale con gli ultimi sviluppi che hanno portato agli avvisi di garanzia per gli uomini di casa Bossi, che a livello locale dove i maroniani sono riusciti a far cadere l’ala del cosiddetto cerchio magico e portare al commissariamento la sezione e il segretario Angelo Barbati. E tutto questo non poteva non pesare se ad aggiungersi è anche l’esito elettorale con un misero 6,95% e un candidato sindaco, Alberto Torazzi, che intende restare a ricoprire la carica di consigliere comunale nonostante sieda già in parlamento. «Almeno per ora resterà in consiglio», risponde il segretario cittadino e primo dei non eletti Walter Longhino alla domanda: Torazzi sarà anche consigliere comunale? Risponde senza nascondere una certa amarezza: «Torazzi ha deciso di restare nonostante gli sia stato fatto notare che per essere consigliere comunale non basta partecipare ai consigli;  ci sono altri impegni che devono essere svolti sul territorio, e lui non può portarli a termine se sta a Roma. E’ vero ha chiesto a Stefania Bonaldi di convocare i consigli comunali tenendo conto dei suoi impegni, ma un consigliere deve far parte anche delle commissioni dove si discute e decide quello che poi verrà portato all’attenzione del consiglio e non credo che uno che sta in parlamento abbia tempo anche di seguire tutto qui», spiega Longhino che chiaramente è a disposizione per prendere il posto di Torazzi in sala degli Ostaggi.

«Io sono fedele la movimento e l’ho dimostrato: quando mi è stato chiesto di farmi da parte mi sono dimesso, ho lasciato il mio posto da assessore, ora spero che qualcun altro faccia lo stesso per il bene della Lega Nord e dei cittadini che ci hanno votato», spiega il segretario cittadino, che presto lascerà l’incarico scaduto a dicembre, ma prorogato per via delle elezioni. Sta quindi in attesa per vedere, dice, come evolve la vicenda, dopo aver fatto presente al candidato sindaco la difficoltà di svolgere il doppio ruolo di parlamentare e consigliere comunale. «Lui è stato eletto – precisa – quindi ha tutti i diritti di rimanere lì, ma spero che capisca. Io sono a disposizione, conosco la città, conosco la gente e penso di aver fatto un buon lavoro: quanto ho fatto per le caserme è emblematico».

PREOCCUPAZIONI PER LA CITTADELLA DELL’ANZIANO

C’è quindi preoccupazione nella Lega Nord per la futura rappresentanza del movimento in amministrazione comunale, forse dovuta anche alle divergenze tra cosiddeti maroniani e fedeli al Senatùr. Ma c’è preoccupazione anche per questioni legate alla città e alla vittoria del centro – sinistra. «Bonaldi ha lavorato bene durante la campagna elettorale ma sono preoccupato: lei si è sempre espressa contro la Cittadella dell’anziano e ha sempre preferito la strada della ristrutturazione dell’esistente Ora che la Fondazione Benefattori Cremaschi ha dichiarato di avere il bilancio in rosso, voglio capire come farà a dare il via alla ristrutturazione richiesta dalle Regione, se non si realizzerà la Cittadella. Spero che il nuovo sindaco cambi idea e non si lasci sfuggire questa occasione per la città».

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