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Il lavoro precario e le sue problematiche
Sinistra Ecologia e Libertà si interroga
Bordo: “Il Comune può fare qualche cosa”

Sinistra Ecologia Libertà si avvia verso la chiusura della propria campagna elettorale a sostegno della candidata sindaco Stefania Bonaldi, mettendo al centro dell’attenzione la questione del lavoro, in modo particolare per i giovani, così ieri sera ha organizzato un interessante incontro dal titolo emblematico “C’è bisogno di altro”.

LA PAROLA ALLE CANDIDATE

Ad introdurre la conferenza, il coordinatore provinciale Gabriele Piazzoni che ha presentato i vari interventi a partire da quello di Jacopo Gamba, responsabile Nidil Cgil Cremona, Maurizio Bertolaso della Camera del Lavoro di Crema, ed infine delle candidate Barbara Bandirali, Ersilia De Iovanna, Letizia Guerini Rocco.

46 FORME DI LAVORO

La relazione di Jacopo Gamba ha lasciato al pubblico presente, una sensazione di depressione derivante dalla consapevolezza della situazione che vivono quotidianamente giovani e meno giovani, alle prese con la giungla di tipologie contrattuali che la flessibilità spinta di questi  ultimi anni, porta in dote a tutti.
Gamba ha iniziato il suo intervento citando le 46 forme contrattuali che il legislatore flessibile ha pensato nel corso di questi anni, ricordando poi, di che cosa si occupa il Nidil Cgil (Nuove Identità di Lavoro), la struttura sindacale della CGIL, che rappresenta dal 1998 i lavoratori interinali ed i lavoratori atipici.
Alla fine Gamba cita dati nazionali ripresi da fonti istituzionali e sottolinea l’assenza spesso, di ogni forma di tutela per l’esercito di lavoratori a progetto: “Difficilmente nei prossimi anni ci sarà un’inversione di tendenza per il mercato del lavoro, non ci sarà un ritorno agli anni ’90 perché la società è cambiata, le esigenze sono cambiate, ma – conclude Gamba – spesso tanti ragazzi non sanno neanche quali sono i loro diritti, come ad esempio la retribuzione per il periodo di prova”.

DAL PACCHETTO TREU ALLA LEGGE BIAGI

Maurizio Bertolaso invece ha relazionato sui provvedimenti allo studio del Governo e del parlamento e di cui tanto si è detto nelle ultime settimane, con riferimento all’articolo 18 e agli ammortizzatori sociali.
Tuttavia, per Bertolaso, quando si parla di lavoro precario e di forme contrattuali nuove, bisogna partire analizzando il Pacchetto Treu del 1997, che introdusse il lavoro interinale, con la novità del lavoro in affitto, fino ad arrivare al 2003 con la legge 30 e il DL 276 “che hanno spalancato le porte al precariato”.
E, a proposito della legge Biagi, Bertolaso dice: “Impropriamente viene chiamata così, visto che è stata firmata dall’allora ministro del lavoro Roberto Maroni, e visto che siamo in Lombardia è bene chiamare le cose con il proprio nome”.

DIFFERENZIARE LE TARIFFE

Presenti diversi esponenti di Sel, dal capolista Emanuele Coti Zelati, al consigliere Franco Bordo, per il quale anche il comune può porre in essere qualche azione volta a sostenere le famiglie che vivono una situazione di difficoltà legata alla perdita del posto di lavoro.
“Si ad un Fondo di solidarietà richiesto da sempre dalle organizzazioni sindacali, come anche dalle parrocchie, per tutte quelle persone che si trovano in cassa integrazione o in mobilità – dice Bordo – ma anche il discorso delle tariffe, dalla Tarsu alla mensa per i bambini, alla rette per gli asili, deve essere diversificato a seconda della capacità delle persone”.
Bordo pensa ad un’anagrafe dei nuclei familiari, in modo da modulare le tariffe sulla base delle capacità di spesa di ognuno: “Per un principio di equità – afferma Bordo – ad esempio, per la mensa di un bambino il cui genitore è in cassa integrazione, si potrebbe richiedere un importo minore, rispetto allo stesso servizio per un bambino il cui genitore è un professionista, ed ha una capacità di spesa diversa”.

Ilario Grazioso

© RIPRODUZIONE RISERVATA

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