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Il re Vittorio Emanuele II torna a Crema
iniziati i lavori di restauro della statua
appello ai cittadini per i finanziamenti mancanti

Il Re torna a Crema. Niente colpi di Stato, stavolta si tratta di arte: la statua dedicata a Vittorio Emanuele II, contemporanea al monumento di Garibaldi collocato nell’omonima piazza, verrà restaurata e collocata in piazza Aldo Moro. “Anche Crema parla di sé attraverso i monumenti” commenta l’assessore alla cultura Paolo Mariani, che con il presidente del Consiglio comunale Antonio Agazzi invita a valorizzare le piazze come biglietto da visita della città.

UN RE…IN PEZZI

Un busto massiccio completo di divisa, una gamba solidamente piantata al suolo e circondata dal panneggio del mantello e una grossa testa dall’espressione burbera e riflessiva, questo ciò che rimane della statua di Vittorio Emanuele II, in pezzi dopo l’abbattimento causato dai moti del controverso Quarantotto italiano. L’incedere del tempo portò ad accantonare storia e cimeli, ad oggi conservati nelle stanze del Museo Civico e ora riportati alla luce per essere restituiti alla città. Il simulacro verrà ricomposto in loco e i pezzi mancanti saranno realizzati nella città lucchese di Pietrasanta, famosa per la lavorazione del marmo di Carrara; lì verranno ricostruiti alcuni pezzi di braccia, le mani e la gamba destra, oltre che frammenti mancanti del viso e dettagli del busto. “Chiunque avesse deciso anni fa di portarsi a casa un souvenir è pregato di restituirlo, anche per interposta persona!” Scherzano  i membri del Comitato, che tuttavia sarebbero ben felici di recuperare almeno quella gamba di pietra che ora manca all’appello.

IL COMITATO PROMOTORE

Risale al giugno scorso la fondazione del Comitato promotore del restauro al monumento, un gruppo di otto sostenitori di diversa rappresentanza che si sono impegnati per rendere possibile il progetto pensato in occasione del 150esimo dell’Unità d’Italia. L’idea di restituire la statua alla città parte proprio dall’esempio dei cittadini cremaschi di fine Ottocento, che per iniziativa cittadina avevano unito intenti e sforzi per erigere un monumento al re dell’unificazione nazionale, uno dei primi in tutta Italia.

FINANZIAMENTI, PORTE APERTE AI CITTADINI

Il termine dei lavori è previsto entro la fien del 2012: è già partita la fase preliminare dei lavori curata dall’architetto e direttore dei lavori Gabriele Costi e dalla restauratrice Veronica Moruzzi, impegnati a valutare l’entità dell’intervento, a breve si terrà il sopralluogo della soprintendenza per stabilire le linee guida dell’operazione di recupero. Il monumento sarà collocato sopra un basamento realizzato in marmo di Montorfano, che andrà ad integrare il monolite originario e verrà collocato alle spalle della grande pianta che delimita piazza Aldo Moro. Tra finanziamenti pubblici e privati sono già stati coperti i due terzi del costo totale, compreso un contributo regionale pari a 50 mila euro e l’appoggio di associazioni e istituti di credito locali come la Banca Popolare di Crema. Per completare la cifra il Comitato auspica la grande partecipazione dei cittadini, anche con cifre simboliche, ma con la stessa motivazione dei trisavoli che nel 1878 s’impegnarono per realizzare l’opera; per l’occasione si sta già pensando alla possibilità d’istituire un albo d’onore che raccolga i nomi dei cremaschi partecipanti. Il Comune di Crema si occuperà di finanziare con una donazione la fondazione di posa del monumento, in parallelo rimarrà aperta la raccolta dei fondi mancanti.

Lidia Gallanti

 

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