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Via Colombo, SCS in linea con gli impegni
Il via alla riqualificazione sta al Comune
Garatti: “Pronti a rispettare gli accordi
Nessun allarmismo, start-up graduale”

SCS Gestioni ha la coscienza a posto e si dichiara pronta a rispettare gli impegni presi. La questione di via Colombo si allarga alla società responsabile dello smaltimento rifiuti, chiamata in causa da politici e residenti durante il presidio organizzato lunedì scorso, un faccia a faccia che continuerà con un tavolo di discussione il prossimo 4 maggio in presenza di SCS.

GLI ACCORDI PRECEDENTI

Quattro anni fa SCS aveva stretto due accordi distinti, il primo con il Parco del Serio per la realizzazione di piantumazioni nella zona adiacente alla discarica, il secondo con il Comune di Crema per la riqualificazione di via Colombo, un progetto presentato dall’Amministrazione stessa che SCS si era impegnata a co-finanziare per 600 mila euro. “Secondo gli accordi la nostra società sarebbe intervenuta nel momento in cui il Comune avrebbe richiesto i soldi per realizzare le opere previste – dichiara il presidente di SCS Gestioni Bruno Garatti -. Nel frattempo il Comune di Crema ha inserito la riqualificazione in un progetto complessivo più ampio legato alla nuova tangenziale; operazione più che legittima, ma non è un nostro problema”.

GARATTI: “SCS HA RISPETTATO I PATTI”

Il presidente di SCS dichiara di mantenere fede all’impegno preso con il Comune quattro anni fa, riconfermando la disponibilità degli oltre 400 mila euro rimanenti dopo la realizzazione del nuovo rondò di via Colombo: “L’unica operazione finora richiesta dal Comune è stata proprio la nuova rotonda, cosa che abbiamo fatto riconoscendo  la cifra necessaria – continua Garatti –. Manca la seconda fase del progetto per la quale l’azienda rimane a disposizione con la cifra rimanente, aspettiamo indicazioni dall’Amministrazione”.

Sì ALLA RIQUALIFICAZIONE, MA NIENTE ALLARMISMI

Garatti tranquillizza i residenti sulla pericolosità del nuovo depuratore industriale: “E’ nata un’ondata di allarmismo che rischia di spaventare più del dovuto, l’impianto avrà uno start-up lento e controllato, e anche il transito dei camion non creerà problemi. Conclude: “Rimaniamo impegnati nell’iter di qualificazione sottoscritto anni fa, ma i tempi di avvio dell’impianto saranno lenti, se l’Amministrazione decide di partire ora con la riqualificazione sarà possibile portare avanti le due attività di pari passo”.

Lidia Gallanti

 

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