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Il presidente Sangalli all’inaugurazione
della nuova sede di Confcommercio:
“La nostra presenza atto di coraggio
e responsabilità”
Pugnoli: “Qui in umiltà, ascoltando
la voce del territorio”

Un momento dell’inagurazione della sede di Confcommercio in via del Commercio

(Fotoservizio e gallery di Giulio Giordano)

 

In umiltà, ascoltando la voce del territorio e offrendo la propria partnership alle istituzioni. Confcommercio a Crema è arrivata con queste premesse, in un momento difficilissimo per le imprese e le famiglie. L’associazione di categoria più numerosa della provincia ha aperto la sede di via del Commercio con la benedizione del vescovo Oscar Cantoni e con il sostegno diretto del presidente nazionale Carlo Sangalli. È stato lui a chiudere una mattinata dal profilo altissimo, che si era aperta con le parole di Claudio Pugnoli ed è proseguita con gli interventi dell’assessore Gianni Rossoni, del presidente della Provincia Massimiliano Salini, di Tancredi Bruno Clarafond, prefetto di Cremona e del sindaco Bruno Bruttomesso.

INAUGURAZIONE UN ATTO DI CORAGGIO E FIDUCIA

“Aprire una nuova sede – ha esordito Sangalli -, è un atto di coraggio, fiducia e speranza. Ma anche di grande responsabilità. Il settore dei servizi gioca un ruolo importante nel Paese, pesando sul Pil per il 58 percento e sull’occupazione per il 53 percento. Stiamo attraversando il momento più difficile della storia recente, la fiducia delle famiglie è ai minimi: il rapporto Censis\Confcommercio la colloca al punto più basso degli ultimi 7 anni. L’economia reale si trova in una condizione da allarme. Allarme recessione. Allarme disoccupazione. Allarme pressione fiscale. Allarme credito”.

ECONOMIA REALE, ALLARME ROSSO

Allarme rosso dal quale l’Italia può pensare di uscirne solo perseguendo scelte coraggiose in materia di evasione ed elusione del fisco, ma anche e soprattutto trovando il modo di allentare la pressione fiscale per rilanciare i consumi. Invece, è il monito di Sangalli, il governo sta andando in un’altra direzione.

CONSUMI, GOVERNO NELLA DIREZIONE SBAGLIATA

“Il disegno di legge delega fiscale – ha spiegato il presidente di Confcommercio – è un’occasione mancata. Noi chiederemo con forza ai tecnici di recuperare quell’occasione combattendo la stretta creditizia, perché senza liquidità non si va da nessuna parte”. Il tema dei pagamenti delle pubbliche amministrazioni alle imprese (“devono essere immediati”) e quello del rilancio dei consumi sono i cardini delle proposte che Confcommercio porterà ancora all’attenzione dell’esecutivo.

PRESSIONE FISCALE

“I contribuenti in regola – ha sottolineato con vigore Sangalli -, in Italia arrivano a pagare il 55 percento: un record mondiale. Nel 2012 i consumi diminuiranno del 2,7 percento, mentre crescerà ancora il tasso di disoccupazione. In questo quadro l’aumento dell’Iva così come architettato brucerà 38 miliardi di euro di consumi. Queste sono cifre inconfutabili che danno il quadro della drammaticità della situazione”.

APPELLO ALL’UNITA’

Il presidente di Confocmmercio ha quindi lanciato l’appello all’unità “in un Paese troppo diviso”. “Dobbiamo reagire insieme – ha esortato Sangalli – e in questo contesto le imprese possono avere un ruolo determinante. Non possiamo tenerle in panchina se vogliamo segnare il gol della crescita. Pensare al piccolo non significa pensare in piccolo”.

UNA RAPPRESENTATIVITA’ PIU’ MODERNA

Dopo aver elogiato Regione Lombardia proprio per la sua capacità di fare sistema fra le piccoe e medie imprese, il presidente di Confcommercio ha concluso con una riflessione riservata al mondo delle associazioni di categoria del comparto dei servizi. “Soprattutto in questo momento congiunturale – ha auspicato -, non ci si deve dividere per poi marciare in parallelo. Anzi, ci si deve unire per offrire una rappresentatività più lungimirante e più moderna. Dobbiamo sentirci orgogliosi di indossare una maglia, la maglia di Confcommercio, perché come categoria siamo portatori di interessi e valori che si coniugano con quelli del Paese”.

PUGNOLI: “QUI IN UMILTA’ PER ASCOLTARE LA VOCE DEL TERRITORIO”

In precedenza il tema dell’autorevolezza della rappresentatività era stato sottolineato anche dal presidente di Confcommercio Cremona Pugnoli, che ha sottolineato come l’associazione “sia arrivata qui con umiltà e per ascoltare la voce del Cremasco”. “La presenza di Confcommercio nel territorio è un segno di coraggio e fiducia”, è stata la sottolineatura del vescovo Cantoni, che ha poi auspicato una seria e concreta attenzione verso i più bisognosi.

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