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Terzo Polo: “Il declino di Crema
città capocomprensorio
è cominciato con il centrosinistra”

Lettera scritta da Terzo Polo per Crema

La campagna elettorale della Bonaldi, dopo quattro mesi di girotondi, è talmente a corto di argomenti al punto che è costretta a mutuare punti programmatici dai competitors, e nel caso specifico dal Terzo Polo. L’ultimo è il rilancio di Crema quale capocomprensorio.

Sarebbe opportuno far notare al candidato dei Comunisti Italiani, di Rifondazione Comunista, dei Vendoliani, del Pd e dei dipietristi che Crema è già storicamente una città capocomprensorio e altrettanto opportuno sarebbe ricordarle che sono state proprio le forze che rappresenta, da quindici anni a questa parte, a provocare la cinica caduta di questo fondamentale ruolo da parte di Crema.

La nostra città ha vissuto infatti sotto la spinta del centrosinistra una corsa sfrenata verso Cremona. Una corsa fatta di ambizioni legate più alla gestione e alla speculazione delle società pubbliche che alla produttività ed al lavoro con il risultato che questa corsa folle ed estenuante non solo non ha portato i frutti promessi in termini di vantaggi finanziari e di risparmio per i cremaschi ma ne ha sancito un progressivo e letale isolamento da tutto il territorio circostante, sia dal punto di vista amministrativo che dal punto di vista progettuale e di crescita.

Da oltre un anno il Terzo Polo sostiene questa battaglia che passa dalla difesa del tribunale all’adozione di una unica holding multiservice alla quale tutti potranno fare riferimento chiaro e trasparente. E’ vero, lo diciamo da oltre un anno, da soli o si eccelle o si crolla e dal momento che Crema è da sempre e per vocazione una realtà commerciale e amministrativa non può trascurare le ricchezze che il proprio territorio limitrofo porta in dote in termini di maestranze professionali e produttive per la propria economia. Crema ha bisogno del cremasco quanto il cremasco ha bisogno di una Crema in salute. La missione sarà quella di riconsegnare a Crema il proprio cremasco. Tutto ciò non attraverso le “società pubbliche o partecipate” dei dieci anni di amministrazione della sinistra cremasca bensì attraverso forum progettuali nei quali Crema rappresenterà il motore trainante sotto il profilo infrastrutturale ed ideale delle sfide che ci attendono oggi e domani. Bonaldi lo spieghi ai politici di professione che capeggiano le sue liste civiche.

Terzo Polo per Crema

 

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Commenti
  • Vittore Soldo

    …Di un terzo polo così non ce n’era proprio bisogno…a zappare l’orto signori: la politica fatela fare ad altri. Sempre il solito disco rotto, sempre il solito approccio alla campagna elettorale. Invece di fare proposte si attaccano quelle degli altri, che pochezza di argomenti.
    Non ho letto che Agazzi parla di politiche partecipative o cose simili, in compenso Stefania sono mesi che gira i quartieri e ha fatto da traino di tutte le liste civiche che la sostengono. Ho parlato di Agazzi come di un candodato degno ma ormai scaduto, il classico divano tenuto in casa con il celophane sopra che poi passa di moda e ti tocca tenerlo. Del Terzo Polo cremasco non ho nessuna remora a dire che non ha senso di esistere…fatevi qualche domanda e confluite nel PDL.

  • Roberto

    Mamma mia…sono di centro-destra ma vedere ancora gente come Boschiroli (nessuno ricorda la sua gestione anni ’80 come assessore ai Lavori Pubblici?), Capetti (il nuovo che avanza…anzi arranca…) e compagnia che pontificano dopo essere stati un elementoi determinante di questi 5 anni di amministrazione triste della nostra Crema… Ormai è chiaro che la Bonaldi vincerà le elezioni, spero solo che sappia fare meglio dei questi…

  • Jacopo Bassi

    Sono capolista di una delle liste civiche a sostegno di Stefania Bonaldi, ho 25 anni e tra 10 giorni mi laureo, sarei un politico di professione?