Cronaca
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La chiamata diretta è realtà? Ancora no
Per Rete Scuole Crema
la mobilitazione non è finita
Tanti gli interrogativi da risolvere

Fare il punto sulle iniziative fin qui portate avanti da Rete Scuole Crema e programmare quelle future, alla luce del recente voto espresso dall’aula del consiglio regionale lombardo che, con il voto favorevole della maggioranza di centrodestra e quello contrario delle minoranze ha recentemente approvato, nell’ambito del cd “Crescilombardia”,  l’introduzione di una sperimentazione nel sistema di reclutamento dei docenti.

UN SUCCESSO LA RACCOLTA DI FIRME NEL CREMASCO

Si tratta di modifiche che, se rese operative stravolgeranno l’intero sistema scolastico regionale e, considerando il poco tempo a disposizione, a detta di Rete Scuole, comporteranno anche un’estate davvero calda, per tutti i docenti precari.
Nella prima parte della conferenza hanno relazionato i docenti Victoria Tarenzi ed Achille Salerno per la componente dei giovani precari e Pasquale Marino in rappresentanza dei docenti di ruolo.
Oltre mille le firme raccolte nelle scuole del Cremasco di assoluta contrarietà rispetto all’introduzione della chiamata diretta da parte dei dirigenti scolastici, per l’attribuzione delle supplenze annuali nelle scuole lombarde, bypassando l’attuale sistema basato sulle graduatorie provinciali, gestite dagli uffici scolastici territoriali.
Un successo, considerato la difficoltà di raggiungere le tante scuole disseminate nel territorio e i tempi molto stretti, in quanto si pensava che  la proposta di legge regionale, potesse giungere in aula solo a fine aprile e non prima, come invece si è verificato.
Intanto, a breve sarà diffuso un manifesto con la scritta “Grazie mille”, per ringraziare i circa mille docenti, che hanno aderito all’appello di rete Scuole nel Cremasco, e le cui firme sono state consegnate in regione da una delegazione di Rete Scuole.

RETE SCUOLE TRASVERSALE RISPETTO AI PARTITI

Nella seconda parte della conferenza, sono state affrontate le proposte di Rete Scuole Crema, delle altre associazioni e del sindacato, circa le prossime iniziative da portare avanti, tuttavia, ci tengono a precisare da Rete Scuole Crema, “l’impegno dell’associazione verso i temi della difesa della scuola pubblica è assolutamente trasversale rispetto ai partiti politici”.
“Il fatto che il provvedimento sia stato votato in Consiglio regionale – dicono da Rete Scuole – non significa che è tutto finito”, infatti un ampio schieramento di forze politiche e sindacali si sta mobilitando per chiedere una riflessione al ministro della pubblica istruzione.

I DUBBI

Infine Rete Scuole Crema punta il dito sulle difficoltà dell’applicazione concreta di quanto contenuto nel nuovo sistema firmato Formigoni-Aprea: “Ci saranno ancora le convocazione presso gli UST nel mese di agosto – si chiedono da Rete Scuole – quanto ai concorsi, chi giudicherà, chi farà parte delle commissioni e con quali soldi saranno retribuiti i commissari. Sarà assicurata la trasparenza – continuano da Rete Scuole – sulle cattedre a disposizione nei territori provinciali e che fine faranno le graduatorie di circolo”.
Inutile dire che la scuola lombarda, come quella italiana ringrazieranno chiunque, al di là delle appartenenze partitiche, riuscirà a dirimere la questione, portando maggiore chiarezza, in un mondo che di chiarezza in questi ultimi anni, ne ha vista veramente poca.

Ilario Grazioso

 

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