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Scs Gestioni, utile di 900mila euro
L’appello di Garatti ai sindaci:
“Una risorsa per il territorio,
va salvaguardata”

I sindaci possono contribuire in modo determinante nel garantire un futuro ad Scs Gestioni. È l’appello lanciato dal presidente Bruno Garatti e dal consiglio di amministrazione della società composto anche da Ernesto Baroni Giavazzi e Giorgio Pagliari. Il messaggio rivolto a Scrp e ai suoi soci arriva a margine dell’incontro di presentazione dell’attività 2011 svolta dalla Srl che si occupa di servizio di igiene urbana e ciclo idrico integrato. Un’attività che, a dispetto dei tempi e delle polemiche che spesso investono le partecipate controllate dalle amministrazioni locali, ha chiuso con numeri estremamente positivi: 25milioni 866mila euro il valore della produzione (+2,61% rispetto al 2010), 1milione 634mila euro il risultato operativo (+1,34%), 879mila 269 euro l’utile (+4,96%). Cifre che attestano un trend di crescita consolidato per una realtà che in organico può contare su un direttore generale (Primo Podestà), circa 180 dipendenti e che da alcuni anni innerva con le proprie performances il bilancio del Gruppo Lgh. “Non è solo il risultato economico, raggiunto nonostante il clima non certo positivo che interessa le municipalizzate, a confortarci – osserva Garatti -, ma anche e soprattutto la qualità del servizio garantito, come attestato dal consenso espresso dagli utenti e dal riconoscimento che arriva ad Scs nell’ambito di Rifiutando che pone la società fra le leader in Lombardia sul versante della differenziata”. È da queste considerazioni che Garatti rinnova l’appello ai sindaci proprio ora che il dibattito sulla NewCo è caduto nel dimenticatoio e la conversione del decreto Monti sulle liberalizzazioni produce i suoi primi reali effetti. “Nelle more di quel testo – analizza il presidente – emerge una verità: là dove esistono le condizioni, all’interno dei nuovi ambiti definiti dalla norma, è possibile dare vita a specifici subambiti. Il Cremasco ha le carte in regole per diventarlo, ma perché ciò accada entro il 31 maggio Scrp, e dunque i sindaci, devono formalizzarne la richiesta. Dal punto di vista amministrativo dico che questa è un’opportunità per il territorio, che ha la chance di salvare 10 anni di storia e competenze in un settore delicato com’è quello del servizio di igiene urbana”.

Intanto, in attesa dei mutamenti politici all’orizzonte e dei rinnovi dei consigli di amministrazione (si inizierà in maggio con quello di Lgh per poi, a cascata, proseguire con le sue controllate), l’attuale cda continua a lavorare progettando il futuro. Fra poche settimane sarà attivato l’impianto di depurazione chimico-fisico di via Colombo (2,5 milioni l’investimento, in parte coperto con risorse proprie di Scs Gestioni e in parte con un finanziamento ponte della società capofila della holding) e nel corso dell’anno partiranno una serie di investimenti per migliorare il servizio di distribuzione dell’acqua in città, con la realizzazione di nuovi pozzi e operazioni di manutenzione alla rete per una spesa di circa 4 milioni di euro.

 

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