Cronaca
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“Serata dell’Orgoglio Leghista”
i cremaschi preparano la trasferta
bergamasca con uno stato
d’animo comune:
non rinnegare il Carroccio
e puntare a trasparenza e compattezza

Stasera Bergamo sarà il quartier generale dell’ “Orgoglio leghista”. Non ci sono numeri certi, ma pare che la partecipazione alla serata d’incontro e discussione organizzata da esponenti e sostenitori del Carroccio sarà ben nutrita (forse 2500 i militanti), per l’occasione l’incontro è stato organizzato presso gli spazi della Fiera di Bergamo.

I COMMENTI DEI “BARBARI SOGNANTI”

La grande condivisione come sempre viaggia sui social network, che nelle pagine dedicate all’evento ospitano interventi commenti più o meno infuocati sullo scandalo Bossi emerso negli ultimi giorni. La polemica divide gli spiriti dei “Barbari Sognanti”: c’è chi invoca a toni decisi una pulizia generale, chi difende a spada tratta il nome di Bossi, chi ancora punta il dito contro la mediatizzazione della faccenda, ma nessuno volta le spalle alla rosa camuna. Tra i “barbari” cremaschi presenti ci sarà anche l’assessore provinciale Matteo Soccini: “Parteciperò, con tranquillità e voglia di ripartire più forti di prima”; l’assessore provinciale non si sbilancia su valutazioni personali, ma esprime fermezza nel condannare i comportamenti che rischiano di minare la stabilità del partito.

LONGHINO: “UNA MONTATURA, NON CEDEREMO”

“Non mancherò” afferma l’ex assessore al bilancio e segretario cittadino Walter Longhino, che difende senza remore l’immagine del proprio partito d’appartenenza: “Quello che si legge sulle pagine dei giornali è una montatura per screditare la Lega portata avanti dagli oppositori al nostro movimento, una questione cui è stato dato molto più peso di quello che effettivamente ha”. L’esponente cremasco del Carroccio non dà credito alla polemica che ha travolto la famiglia Bossi: “Al massimo è una questione interna alla Lega in merito ad un uso non corretto dei fondi, ma qui si sconfina nel diritto privato”.

BARBATI: “NIENTE DISTRAZIONI, RESTEREMO UNITI”

Presente anche l’ex segretario provinciale Angelo Barbati, in veste di militante comune: “Faccio parte di quel gruppo che non rientra nelle correnti che si sono create all’interno del partito – commenta – Per me l’obiettivo principale rimane il progetto cui lavoro da molti anni e che vorrebbe dare una mano alla nostra gente”. Durante l’incontro di stasera Barbati spera in un’azione di rinforzo per ripartire dal pre-scandalo, non prima di aver fatto chiarezza e pulizia: “Se negli altri partiti si paga una volta da noi si paga doppio – commenta – Se qualcuno ha sbagliato non faremo sconti, ma l’importante è non perdere di vista il vero obiettivo politico che la Lega persegue”. Parlando di prezzi da scontare, non può mancare un riferimento alle prossime amministrative: “Sicuramente pagheremo in termini di percentuali di voto quello che è stato fatto da alcuni, ma la nostra bravura sta nel far riflettere le persone su ciò che sta accadendo al Paese e non in casa della famiglia Bossi”. Nessun dubbio invece sul coinvolgimento del Senatùr: “E’ stata la persona che ci ha aperto gli occhi e che tuttora spinge per liberare la sua gente – conclude Barbati – Ciò che è stato detto è solo l’ennesima trovata per distrarci da ciò che a breve dovremo pagare con le prossime tasse”.

Lidia Gallanti

 

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