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Di Matteo: “Fra gli elettori traditi
dalla Lega c’è anche chi
tornerà alla Federazione della Sinistra”

da Pasquale Di Matteo

A Varese chiude una sede della Lega, mentre molti militanti si sentono traditi dal loro Senatur e da chi ha gestito il partito che più di tutti ha fatto della lotta al sistema il principio della propria esistenza.

Non v’è dubbio che, dopo i fatti di queste ultime settimane, la Lega sia un movimento destinato all’estinzione, in cui resterà militante soltanto un manipolo di irriducibili razzisti ed egoisti incapaci di capire l’elementare concetto di società multietnica.

Quei pochi politici perbene, dotati di raziocinio e competenze, se ne andranno. E gli elettori della Lega che cosa faranno? Questa vicenda apre uno scenario non previsto dai sondaggi d’opinione delle ultime settimane in merito alle elezioni del 6 e 7 maggio e apre un importante interrogativo: a parte gli irriducibili, coloro i quali hanno dato fiducia alla Lega per dare uno schiaffo al sistema si asterranno, o torneranno a votare chi votavano in precedenza?

Se si verificasse quest’ultima ipotesi, a noi della Federazione della Sinistra tornerebbero molti consensi da parte di chi, durante questi ultimi anni di frammentazione delle forze di Sinistra, ha scelto di dare peso alla Lega perché vista come l’unico movimento in difesa degli umili in grado di far confluire esponenti nei palazzi del potere.

A noi non piace parlare di percentuali e di sondaggi, ma è chiaro che le elezioni del 6 e 7 maggio non sono semplici Amministrative, ma sono la prima opportunità che gli Italiani hanno di trasferire su una scheda di voto l’indignazione per una politica liberista che ha fatto cassa colpendo le fasce più deboli della popolazione pur di non introdurre una patrimoniale vera; una politica liberista che, a fronte di una grave crisi finanziaria dello Stato, anziché tagliare sulle spese militari non più sostenibili, ha deciso di mandare gli Italiani in fabbrica quando in tutti gli altri Paesi dell’Europa faranno già i nonni; una politica liberista che ha aumentato le tasse al lavoro dipendente e alle piccole imprese, cercando di varare una riforma del lavoro che vada incontro esclusivamente alle esigenze delle grandi industrie, ossia licenziamenti facili e cancellazioni dei diritti fondamentali dei lavoratori, per i quali anche molti anziani di Crema si sono senza dubbio battuti.

Il mondo sta vivendo un’evoluzione vertiginosa per la quale è indispensabile che le forze di Sinistra che più di tutte hanno a cuore la salvaguardia dei diritti dei più deboli rientrino nei palazzi del potere, per far sentire la voce degli ultimi, di tutti i cittadini che non detengono azioni di industrie o di gruppi bancari, ma che pagano a caro prezzo gli aumenti delle bollette e dei carburanti.

Perciò sono fiducioso sull’esito del voto di maggio per noi della Federazione della Sinistra: i Cremaschi non sono stupidi e sanno bene che ciò che sta accadendo in Italia è potuto accadere soprattutto per la mancanza in Parlamento di un partito capace di difendere gli interessi degli ultimi, che poi sono i primi a dover pagare, mentre anche la Lega si piegava al sistema.

A tutti i Cremaschi traditi dalla Lega noi diciamo: affidatevi a chi ha scelto di perdere tutte le poltrone pur di non tradire mai i propri elettori. E di ciò soltanto la Federazione della Sinistra può vantarsi.

Pasquale Di Matteo (Federazione della Sinistra)

 

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