Cronaca

Uova e colombe sopravvivono alla crisi
Crema non rinuncia ai dolci tradizionali
bene l’artigianale, supermercati in calo

Crisi sì, ma il dolce di Pasqua non si tocca. Che siano uova di cioccolato, soffici colombe o croccanti agnelli alla crema pare che a Crema nessuno voglia rinunciare ai dolci tipici della tradizione, meglio ancora se artigianali. Di fronte all’inevitabile contrazione del budget dosi e dimensioni degli acquisti si riducono, ma per le occasioni speciali i consumatori non abbandonano il prodotto di qualità, meglio ancora se di pasticceria.

LA CRISI METTE IN GINOCCHIO I SUPERMARKET

I dati più sorprendenti si trovano al supermercato, che per la prima volta offre materiale già scontato al 50 per cento già il Venerdì Santo, due giorni prima delle festività in questione. Le più care sono le uova di cioccolato che oscillano tra gli 11 e i 20 euro per circa 300 grammi di prodotto, prezzi a terra invece per le colombe pasquali che da una media di 6 euro al chilo vengono offerte a metà prezzo, quasi allo stesso costo del pane.

PASQUA OTTIMISTA PER LE PASTICCERIE

Stando a quanto dichiarano i pasticceri cremaschi pare che nemmeno l’austerità tipica della Quaresima abbia fiaccato la produzione dolciaria. Le previsioni per la Pasqua alle porte sono positive, confermate dalla pioggia di ordinazioni per i prossimi due giorni, ma qualcuno confessa che quest’anno anche i clienti abituali hanno aspettato fino all’ultimo momento prima di prenotare il prodotto. Con l’artigianale i prezzi raddoppiano rispetto ai prodotti offerti dalla grande distribuzione: la spesa dei clienti si fa più consapevole, con spese modiche ma mirate.

ANCHE LE FESTE DIVENTANO “LIGHT”

In crescita anche la richiesta di prodotti a prova d’intolleranza: aumentano infatti le attività che soprattutto in occasione delle feste propongono dolci light o senza lattosio, dedicati ad una fascia di intolleranti sempre più ampia e attenta all’etichetta dei prodotti, che tuttavia vuole concedersi qualche vizio senza sensi di colpa o effetti indesiderati.

OCCHIO ALLA QUALITA’

Se il prodotto da supermercato è il più quotato per consumo ordinario domestico, presentarsi con un dolce “firmato” dalle pasticcerie in occasione dei pranzi di rito rimane gesto gradito e scelta di buon gusto. Colomba e agnello sono a pari merito in testa alla classifica dei consumi, la prima preferita come regalo e il secondo come dolce da consumare in famiglia. In flessione le uova di cioccolata, prodotto prediletto dai bambini per i quali, si sa, la sorpresa è tutto: per non rischiare delusioni sul contenuto c’è chi sceglie di acquistare uova decorate a mano, vere e proprie sculture di cioccolato e zucchero che sanno sorprendere ancor prima di essere aperte.

LE SORPRESE NON MANCANO

E’ sopravvissuta l’usanza di sostituire le sorprese standard delle uova di Pasqua con altri regali acquistati dal destinatario. I bijoux vanno sempre per la maggiore seguiti da altri regali di valore variabile come ricariche telefoniche o buoni di consumo; c’è poi chi, pur di sorprendere la dolce metà, ha pensato di nascondere nel guscio di cioccolato un cuscino decorato con la foto dell’amata.

Lidia Gallanti

 

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